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15 aprile 2019

Ragazzo ucciso ad Alghero, i genitori chiedono verità

Alberto Melone, 18 anni, è stato ucciso la sera del 5 aprile da un colpo di pistola esploso da un coetaneo

Mariella Alivesi e Antonello Melone, genitori di Alberto Melone, il 18enne ucciso ad Alghero il 5 aprile, hanno scritto una lettera chiedendo verità. "Vogliamo sapere tutta la verità. I sogni di un diciottenne non possono spegnersi per un gioco sciagurato, ma mai in questi giorni abbiamo provato odio, rancore o desiderio di vendetta”. Il ragazzo è stato ucciso da un colpo di pistola esploso, pare per sbaglio, dal coetaneo Lukas Saba. Lui e il giovane che gli ha sparato si intrattenevano in chiacchiere, risate e qualche birra in un appartamento di piazza del Teatro, in compagnia di altri due loro amici che dopo lo sparo sono scappati, spaventati da un incidente che nessuno dei protagonisti sapeva come gestire. "Alberto era tutta la nostra vita”, prosegue la lettera dei genitori “era la fiducia che avevamo riposto nel futuro, dedicandoci al lavoro e a costruire qualcosa da poter condividere con lui e che un giorno potesse essere sua. Il rammarico di non averlo più tra noi, la tristezza per tutti quei sogni spezzati e il dolore per il modo in cui è stato ucciso sono ancora troppo forti e non ci lasciano un solo momento".​

Ragazzo ucciso ad Alghero, i genitori chiedono verità