Scena muta al liceo Foscarini di Venezia: gli ispettori non rilevano irregolarità

Scena muta al liceo Foscarini di Venezia: gli ispettori non rilevano irregolarità

Scena muta al liceo Foscarini di Venezia: gli ispettori non rilevano irregolarità Photo Credit: agenzia fotogramma


Linda Conchetto, Virginia Gonzales y Herrera e Lucrezia Novello, dopo l'ammutinamento, aspettavano la valutazione ministeriale dei fatti.

LA VICENDA

Il giorno dell’orale della maturità al liceo classico veneziano le tre studentesse decidono di mettere in pratica uno sciopero bianco, ovvero scena muta durante l’interrogazione. Linda, Lucrezia e Virginia sono brillanti, con un percorso scolastico di successo e voti alti. Allo scritto, le ragazze avevano ricevuto una valutazione che  le dirette interessate avevano giudicato non conforme al loro percorso di istruzione e alla loro performance d’esame. Chiedono di prendere visione della prova scritta e riflettono su un eventuale ricorso al Tar. Linda, la portabandiera dell’ammutinamento, il giorno dell’orale legge un comunicato nel quale si dice umiliata dalla valutazione della commissione. Dei 3 compiti sostenuti dalle passionarie, il suo era stato l’unico giudicato sufficiente. La classe aveva ricevuto 10 insufficienze su 14, firmate dalla commissaria esterna Carmelina Pettenà, professoressa di greco del liceo Franchetti di Mestre. La rivolta pacifica imputa la severità delle valutazioni a un dissapore tra il membro esterno della commissione e il professore di latino.

L'ATTENZIONE DEL MINISTERO

Il caso suscitata grande attenzione mediatica, tanto che il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara dà mandato alle strutture ministeriali di verificare eventuali errori o abusi. Sotto il vaglio dei commissari il ruolo del membro esterno. Linda, Virginia e Lucrezia non si aspettano tanto clamore e si dicono felici dell’attenzione pubblica e del ministro. Oggi l’istruttoria si chiude: gli ispettori non hanno rilevato nessuna irregolarità nelle procedure.

IL PREZZO PAGATO

Le ragazze, dopo la scena muta all’orale, comunque passano l’anno, grazie ai crediti accumulati. Linda esce con 71, il punteggio più alto tra le tre ribelli. La sua battaglia gandhiana è stata una forma di protesta contro una valutazione che, anche nel migliore dei casi, non le avrebbe consentito l’accesso gratuito in una prestigiosa università americana, proprio a causa dei pochi crediti accumulati allo scritto. Il risultato non le consente di raggiungere l’obiettivo, dunque. Anche le altre ragazze sono fortemente penalizzate dalla loro scelta: l’orale alla maturità vale 20 punti su 100. Quindi tutte avrebbero potuto ambire a una votazione oltre gli 80/100, avendo ricevuto almeno 60, che è il voto minimo per ottenere la promozione. Ora l’interrogativo resta quello di quando la vicenda è emersa: ne è davvero valsa la pena?

LA DICHIARAZIONE 

La dirigente del liceo Foscarini, Alessandra Artusi, si trova in una posizione scomoda, inizialmente aveva scelto di non rilasciare dichiarazioni ufficiali. Solo dopo la chiusura della vicenda ha cercato di mostrarsi equidistante: premettendo che la scelta delle ragazze andava rispettata, si è detta sicura che il lavoro della commissione sia in linea con le regole e dubita che ci siano errori grossolani nelle correzioni.



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