Togli il quadro, metti libri, vasi, specchi (e oggetti sacri): le case dei vip nei collegamenti Skype in tv

19 aprile 2020, ore 14:34

È vero: le dirette televisive "fai da te" nell'era del coronavirus saltano manco fossero collegamenti con il Polo Nord, ma in questo periodo di quarantena ci fanno entrare, in punta di piedi, nelle case di politici, opinionisti, vip e celebrità

Arredo vintage, quadri d’autore (a volte storti), salotti, cucine, fornelli a gas con le chiazze di sugo ancora da scrostare. E poi, immancabili: i libri. Siano benedetti, dagli amanti del gossip (mica da noi!), i collegamenti Skype, che è vero che saltano neanche fossero dirette con il Polo Nord, ma in questo periodo di quarantena ci fanno entrare, in punta di piedi, nelle case di politici, opinionisti, vip e celebrità. Non servono tour: gli sfondi dei mezzibusti dicono già tutto.


I libri: da William Blake all'ultimo di Topolino

Dicevamo, i libri. Si va da William Blake all’ultimo di Topolino. Sono lo sfondo ideale di gran parte di coloro che si collegano da casa, che siano intellettuali o virologi, ma anche sportivi e gente dello spettacolo. Dai, diciamocelo: tra la libreria e una parete bianca, mille volte meglio la prima. E poi si sa: i libri, anche quelli mai sfogliati, danno un tocco di aristocrazia, impreziosiscono, oltre a spersonalizzare la casa, impedendo di inquadrare oggetti troppo personali (qualcuno aveva in primo piano i figli minorenni ad esempio: grande svista). Inoltre dei libri difficilmente il telespettatore è in grado di distinguere i titoli, quindi si va sul sicuro. Non è andata proprio così però per un grande intellettuale, che probabilmente non se ne è reso conto, ma alle spalle in una libreria gigantesca aveva solo gialli. Quando uno si aspetta le ultime tre riedizioni dell’Enciclopedia Treccani e si trova tutta la serie di Agatha Christie

 

Un noto ribelle, le sue urla e la Sacra Famiglia come sfondo

Ci sono poi giornalisti e scrittori che non rinunciano a un tocco di vanità, come la firma di un grande giornale italiano, che dietro di sé in collegamento non aveva saggi, ma quadri che contenevano copertine, sì, ma di suoi libri. In poche parole: gigantografie di se stesso. Curiosa poi la scelta di un vecchio presidente del Parlamento Europeo: dietro di lui uno specchio che inquadra parte della casa (quella che altrimenti non sarebbe stata visibile) e due quadretti raffiguranti gli ultimi Papi. E che dire di un noto ribelle, uno di quelli che per i suoi toni da stadio finisce sempre nelle fila dei Nuovi Mostri, che in collegamento tv era spalleggiato da una gigante Sacra Famiglia d’oro. Tutta quella purezza, quel candore, scontrarsi con certe urla…

Togli il quadro, metti libri, vasi, specchi (e oggetti sacri): le case dei vip nei collegamenti Skype in tv

Le bandiere, ma all'appello ne manca una...

Non è indicativa, ma almeno fa sorridere la scelta strategica di alcuni esponenti istituzionali. I sindaci di due città lombarde, entrambi di centrosinistra, avevano dietro la scrivania le bandiere giganti dell’Unione Europea, dell’Italia e della loro città. Uno, due, tre. Grande assente, però, la quarta: la bandiera lombarda, la cui giunta è notoriamente di centrodestra. Rosa Camuna che, neanche a dirlo, appare invece in grande evidenza (tavolta addirittura sulle felpe…) alle spalle di esponenti regionali del centrodestra.


Cartine, trenini e talismani, ma occhio ai magneti sul frigo

Per una popolare conduttrice tv un grande poster con la cartina geografica mondiale (nostalgia dei viaggi?), per un comico brillante una discutibile credenza rustica e un diffusore per l’ambiente con tre bastoncini, per un noto politico due vasi dimensioni-mausoleo in salotto. Senza contare le marche che, volente o nolente, appaiono in chiaro: dal logo sui computer a bottiglie, lattine e macchine del caffè griffate. Un uomo ai vertici delle Ferrovie dello Stato va ospite a Porta a Porta con dei trenini sulla scrivania (almeno quelli, pare, in orario). Qualcuno ha la pipa appoggiata sulla mensola, altri hanno appeso ferri di cavallo e talismani al muro. Dimmi che sfondo hai e ti dirò chi sei. Ma occhio ai magneti sul frigo: ok che hai visto tanti posti, ma se la cucina è bianco-futuristica e il fornello è a induzione, tutti quei pezzi di gesso colorati appiccicati al frigo sono un pugno nell’occhio, specie se in un momento di orgoglio nazionale su quelle mattonelle predominano Tour Eiffel, Partenone e Camp Nou. Una caduta di stile, se casa tua adesso è diventata un set tv. 

Tags: case, collegamenti, coronavirus, skype, tv

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