Tra Covid e Lockdown boom di richieste di separazioni in Italia, mentre aumenta la violenza familiare

14 gennaio 2021, ore 16:52 , agg. alle 17:11

Il 30% delle richieste connesse alla violenza familiare, il 40% all' infedeltà coniugale, in questo periodo viene considerata anche quella virtuale, il 30% per altri motivi


I numeri sono davvero impressionanti, il dato che preoccupa di più è quello relativo alla violenza familiare, che indica una situazione di disagio, che trova terreno fertile nella condivisione di spazi stretti, nella variazioni di abitudini, nella difficile gestione di rapporti al di fuori del matrimonio. L’Ansa ha raccolto il lavoro dei due massimi organismi che raggruppano gli avvocati che in Italia si occupano del tema. L'Associazione nazionale divorzisti italiani e l’Associazione matrimonialisti italiani.


Covid e lockdown sono la prova del nove


Covid e lockdown sono una miscela terribile per la nostra società, e anche per una sua componente fondamentale, la famiglia. Un po’ ce ne rendiamo conto, forse non completamente, l’era della pandemia ci sta cambiando la vita. In tutto. Ci sono situazioni drammatiche , evidenti, quelle di chi contrae la malattia, ne soffre, ne muore. Spesso senza poter avere contatti con i propri cari. Quelle persone che a loro volta sono private di emozioni e conforti, come una ultima carezza, uno sguardo. Poi ci sono tutti quelli che non possono lavorare, che non possono aprire i loro ristoranti, i negozi, o che sono legati ad attività come quelle artistiche, fortemente penalizzate. Senza continuare nell’elenco, è chiaro che tutte queste difficoltà poi vengono amplificate, quando non ci sono altri spazi a disposizione, se non quelli del nucleo familiare, spesso compromesso, tenuto in piedi da omissioni, o amorevoli bugie, che dir si voglia.


Le richieste di separazione in grande aumento


Secondo l'Associazione nazionale divorzisti italiani nel 2020 c'e' stato un aumento delle separazioni rispetto al 2019 del 60%. Di queste il 40% sono per infedelta' coniugale, , anche virtuale, cioè consumate a distanza il 30% per violenza familiare, , per lo più sui social, e il 30% altre cause. "Sono aumentate tantissimo le richieste di separazione dovute principalmente alla convivenza forzata che e' poi la fonte di tutti i problemi principali che ci sono all'interno di una coppia", spiega Matteo Santini, avvocato e presidente dell'Associazione nazionale avvocati divorzisti e direttore scientifico Centro Studi ricerche diritto alla famiglia e minori. "Un conto e' condividere i weekend e le sere - continua l'avvocato -, un conto e' condividere l'intera giornata con tutti i problemi relativi all'emergenza sanitaria: stress sanitario per la malattia, mancanza di lavoro, convivenza con i figli con le difficolta' connesse alla didattica a distanza. Questo comporta un'esplosione emotiva che porta al desiderio di allontanamento e alla richiesta di separazione". Nel 40% dei casi le coppie sono scoppiate , secondo gli avvocati, perche' con il lockdown e' stato piu' difficile nascondere, o comunque proseguire le doppie vite, che coniugi infedeli conducevano prima della chiusura per Covid.


Per l’Associazione avvocati matrimonialisti italiani numeri diversi, ma la sostanza è uguale


"La pandemia ha creato l'emergenza familiare non solo quella economica, -dice - il presidente dell'Ami, l'avvocato Gian Ettore Gassani -. Vivere sotto lo stesso tetto per tanti mesi specialmente per le coppie in crisi ha prodotto situazioni insostenibili ed e' evidente che tutte queste tensioni non potevano non comportare un aumento delle separazioni". Secondo l'Ami nel 2020 ci sono state un 30% in piu' di richieste di separazioni di cui la meta' giudiziali, quindi non consensuali, un aumento del 20% dei femminicidi e un aumento del 70% di violenze all'interno della famiglia. Numeri che parlano da soli. La violenza familiare, poi è un fenomeno che viene stimato in maniera non perfetta, perché rilevato attraverso le denunce. E spesso le vittime non vogliono o non possono denunciare.


Nord e sud sempre a due velocità


Un dato che resta costante nelle statistiche delle separazioni durante l’era del covid e' la differenza tra il Nord e il Sud Italia. Secondo i numeri raccolti da entrambe le associazioni, le separazioni sono due volte maggiori al Nord rispetto a quello che avviene nel Sud del paese. 450 separazioni ogni mille coppie al Nord e "solo" 200 al Sud è la stima dell’Ami. E i tribunali sono bloccati Infine, secondo gli avvocati, un ulteriore aspetto negativo del lockdown e' stato quello del blocco dei tribunali: sempre secondo l'Ami sono 10 mila le coppie in attesa di un giudizio provvisorio, costrette a convivere sotto lo stesso tetto, loro malgrado. Con tutte le conseguenze che questo porta, la violenza familiare in primis.

Tra Covid e Lockdown boom di richieste di separazioni in Italia, mentre aumenta la violenza familiare
Tags: covid, lockdown, separazioni, violenza familiare

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