Vacanze alternative, arrivano quelle fluviali, in Italia si guarda al fascino del fiume Po

12 agosto 2021, ore 10:00

Meta di gite giornaliere, l’idea alternativa per una vacanza last minute è quella sul fiume Po, una potenziale risorsa da turistica scoprire, tra destinazioni di prossimità, borghi ed enogastronomia

Tornano di moda le vacanze fluviali, luoghi un tempo meta dell’alta borghesia che dalle città si spostava verso la campagna, dove erano state edificate grandi in riva ai fiumi, un esempio possono essere quelle sorte lungo il Naviglio Grande di Milano, oggi invece, i fiumi possono rappresentare una vacanza alternativa, destinazioni di prossimità, come ad esempio sul fiume Po. Destinazioni poco consolidate lungo i suoi 650 chilometri tra ciclovie, stupendi paesaggi nella natura, ma anche parchi e città d’arte che si possono trovare lungo le sponde o nelle immediate vicinanze.


Il fiume, una risorsa turistica

Quella di una vacanza sul fiume Po è una potenziale risorsa da turistica scoprire in un territorio che ospita 20 milioni di abitanti e produce il 40% del Pil nazionale. Eppure molti identificano il fiume più lungo d’Italia con lo spettacolare delta, le cui cinque diramazioni sfociano in Adriatico. C’è chi lo lega ai racconti nati dalla penna dello scrittore Giovanni Guareschi che poi sono diventati dei film in bianco e nero (Don Camillo e Peppone) le cui storie si sviluppano a Brescello, paese sulle sponde del fiume. Il Po racchiude anche le riserve Unesco “Man and Biosphere”, presenti lungo il corso. Ma è lungo tutto il corso del fiume che si trovano spunti interessanti: dalle sorgenti sul Monviso alla confluenza con il Ticino vicino a Pavia.


Lo studio del TCI

Uno studio del Centro Studi del Touring Club ha evidenziato che tra la popolazione di chi vive nelle regioni che il Po attraversa (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto) quasi il 90% ha raccontato di aver fatto una gita o una vacanza sul Po, per andare alla ricerca di agriturismi o trattorie tipiche (19%), chi invece per visitare le città che si affacciano sul fiume (18%), chi per i borghi e i castelli (15%), mentre solo il 10% degli intervistati ha detto di aver fatto una crociera fluviale sul grande fiume. Se il 53% degli intervistati, la gita sul Po è questione di un giorno, lo studio ha messo però messo evidenza un altro dato importante: il 34% degli intervistati ha fatto una vera e propria vacanza sul territorio, ritenendosi soddisfatto per la scelta.


Vacanze alternative, arrivano quelle fluviali, in Italia si guarda al fascino del fiume Po
Tags: fiume Po, turismo di prossimità, vacanze fluviali

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