Variante Omicron, l'Ema ribadisce che i vaccini restano lo strumento chiave, retromarcia della scuola

30 novembre 2021, ore 11:33

Secondo l'Agenzia Europea dei Medicinali, la variante Omicron viene seguita con attenzione, è pronto un piano d'emergenza, ma non è detto che si debba utilizzare; nella scuola italiana basterà uno studente positivo per mandare tutta la classe in DAD

PRONTO PIANO D'EMERGENZA

E’ ancora la variante Omicron a tenere banco. Il fatto che si diffonda con grande rapidità pare ormai un fatto assodato, ma a sentire i medici sudafricani sembra anche che porti a sintomi piuttosto lievi. Ora va valutata l’efficacia dei vaccini contro questa mutazione. Questa mattina al Parlamento Europeo è intervenuta Emer Cooke, direttrice esecutiva dell’Ema, l’Agenzia Europea dei Medicinali. Ha affermato che la situazione viene monitorata e valutata con grande attenzione e ha aggiunto che EMA ha già pronto un piano di emergenza; ma ha specificato che non è ancora detto che serva attuarlo e ha ribadito che i vaccini restano sempre e comunque lo strumento chiave per contrastare la diffusione del virus e delle sue varianti. Emer Cook ha poi parlato di nuovi vaccini: “Il nuovo vaccino di Novavax potrebbe essere autorizzato nel giro di alcune settimane. Abbiamo approvato i vaccini a tempo record, e in meno di un anno abbiamo consegnato un miliardo di dosi ai nostri Stati membri. Sappiamo che i virus mutano e siamo preparati. Abbiamo in vigore delle linee guida che consentono alle compagnie farmaceutiche di avere un percorso accelerato. Non sappiamo se ce ne sarà bisogno, ma abbiamo in vigore dei piani di emergenza. Ci prepariamo al peggio, anche se speriamo ancora per il meglio. Dai dati che vediamo su Omicron i vaccini autorizzati sono efficaci e continuano a salvare le persone da forme gravi e dalla morte. Anche se la nuova variante si diffonderà di più, i vaccini che abbiamo continueranno a garantire protezione.”


Variante Omicron, l'Ema ribadisce che i vaccini restano lo strumento chiave, retromarcia della scuola

RETROMARCIA DELLA SCUOLA

La variante Omicron ha costretto la scuola a una frettolosa retromarcia sulle regole di contenimento del virus. Si torna all’antico, basterà un solo studente positivo al Covid per mandare tutta la classe in DAD, didattica a distanza, e non più tre. Lo ha stabilito una circolare del Ministero dell’Istruzione. In età s colare infatti è tornata a salire l’incidenza settimanale, 125 casi ogni 100.000, valore ben lontano dai 50 casi che rappresentano un limite di assoluta sicurezza. Il presidente dell’Associazione Italiana Presidi Antonello Giannelli ha commentato: “Siamo stati facili cassandre, avevamo lanciato l'allarme già pochi giorni dopo la pubblicazione della nota congiunta Salute-Istruzione n. 1218 del 6 novembre scorso. Le scuole, nonostante le mille difficoltà e con uno smisurato carico di lavoro sulle spalle dei dirigenti e del personale, hanno retto. Lo stesso non possiamo dire dei dipartimenti di prevenzione che non sono riusciti sin da subito a garantire la tempistica dei testing e in molti casi non hanno applicato quelle procedure di tracciamento".


Tags: COVID, DAD, OMICRON, SCUOLA

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