9 anni fa il ritrovamento in Egitto del corpo senza vita di Giulio Regeni, un giallo ancora senza soluzione

9 anni fa il ritrovamento in Egitto del corpo senza vita di Giulio Regeni, un giallo ancora senza soluzione

9 anni fa il ritrovamento in Egitto del corpo senza vita di Giulio Regeni, un giallo ancora senza soluzione Photo Credit: foto agenzia fotogramma.it


Il 25 gennaio 2016, a pochi giorni dal suo rapimento, inviò un messaggio alla sua fidanzata e poi scomparve, oggi è giornata del ricordo, si cerca ancora la verità a 9 anni dalla sua morte

Il 3 febbraio è il giorno del tragico anniversario della morte di Giulio Regeni. Il corpo del giovane ricercatore italiano venne ritrovato nel 2016, lungo una strada deserta alla periferia del Cairo. A distanza di quasi un decennio, questo caso continua a sollevare interrogativi e tensioni diplomatiche. Le indagini non hanno ancora portato alla verità su quanto accaduto in Egitto.


I fatti

Giulio Regeni era nato a Trieste nel 1988. Era un dottorando dell'Università di Cambridge e si stava occupando di una ricerca sui sindacati indipendenti egiziani. Il mistero sulla sua sorte inizia il 25 gennaio 2016. A pochi giorni dal suo rapimento, inviò un messaggio alla sua fidanzata. Poi il nulla. Il suo corpo fu ritrovato il 3 febbraio lungo una strada deserta alla periferia del Cairo. Presentava i segni di terribili torture. L'autopsia effettuata in Italia confermò che la causa della morte fu un colpo violento al collo. Il corpo però evidenziava segni di sevizie prolungate e disumane.


Le indagini in Egitto

Le autorità egiziane minimizzarono la vicenda parlando di un incidente stradale o adducendo motivi personali non legati alla sua attività di ricerca. Ben presto però si capì che Giulio Regeni era stato sottoposto ad un interrogatorio e a torture da parte dei servizi segreti egiziani. Il suo lavoro in Egitto era monitorato da tempo.


Le indagini in Italia

Parallelamente vennero effettuate indagini anche in Italia. Le autorità egiziane, però si rifiutarono di collaborare. Evitarono di far accedere gli investigatori italiani a prove ritenute cruciali come i tabulati telefonici e le riprese video che avrebbero potuto dare una mano alla ricostruzione dell’accaduto. Quattro ufficiali dei servizi segreti egiziani vennero imputati nel 2020 per il sequestro e l'omicidio di Giulio Regeni, ma la giustizia non ha mai fatto il suo corso in Egitto. I sospettati sono tuttora irreperibili. Il caso portò alla tensione nelle relazioni tra Italia ed Egitto. Roma, infatti accusava il Cairo di depistaggio e mancanza di cooperazione.


9 anni fa il ritrovamento del corpo

Il corpo senza vita di Giulio Regeni venne ritrovato senza vita il 3 febbraio di nove anni fa. Lo studente era un giovane brillante. Aveva dedicato la sua vita allo studio delle dinamiche politiche e sociali del Medio Oriente. A 9 anni di distanza, il dolore della sua famiglia e degli amici non si è attenuato, mentre il mondo intero continua a chiedere verità e giustizia per Giulio. La morte del ricercatore italiano non è un tragico episodio isolato. È diventato il simbolo di una realtà che sembra molto più ampia di repressione e violazione dei diritti umani in Egitto. Oggi non solo l’Italia, il mondo ricorda la tragica scomparsa di Giulio Regeni. Oggi il suo nome è diventato uno dei simboli di speranza per tutte le vittime di ingiustizie simili.



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