Azzurri atterrati a Monaco di Baviera, domani sera c'è Italia-Belgio, quarto di finale degli Europei

01 luglio 2021, ore 15:05 , agg. alle 16:36

La sfida contro il Belgio è davvero impegnativa, ma l’Italia sta crescendo e ora vuole provare a crederci; nessuna rivoluzione nella formazione titolare, nel Belgio in dubbio fino all’ultimo la presenza di De Bruyne e Hazard

Gli Azzurri sono atterrati a Monaco di Baviera poco dopo mezzogiorno: cielo nuvoloso, leggera pioggia, temperatura sui 15 gradi: non proprio un clima estivo, ma per i giocatori meglio questo rispetto al caldo asfissiante. Alle 18.30 l’Italia si allenerà allo stadio, la bellissima Allianz Arena, che durante gli Europei perde il nome dello sponsor e diventa semplicemente “stadio del football”. La rifinitura sarà preceduta dalla solita conferenza stampa del commissario tecnico Roberto Mancini.


"Giochiamo meglio noi"

Arrivare ai quarti di finale era un obiettivo credibile per la Nazionale Italiana. Ora viene il bello, che corrisponde al difficile. Di fronte c’è la squadra che da quasi tre anni è in testa al ranking mondiale, ma che non ha ancora monetizzato questa sua nobile ma teorica posizione. L’Italia arriva a questa sfida consapevole delle difficoltà ma anche con la convinzione di potercela fare. “Siamo la nazionale che in questo Europeo gioca meglio al calcio” ci ha detto in aereo verso la Germania Beppe Bergomi, che un mondiale lo ha vinto da calciatore e un altro lo ha vinto da commentatore. “Il Belgio è forte – prosegue Bergomi- ma il commissario tecnico Martinez ha pochi cambi a disposizione, ha 12-13 titolari all’altezza, non di più. Mancini ha più scelta, se la può giocare anche con i cambi in corsa. In attesa di conoscere le condizioni di De Bruyne e Hazard, per noi il pericolo numero uno è Romelu Lukaku, se parte è difficile fermarlo”.


Sopravvissuti alle difficoltà

A Londra contro l’Austria l’Italia ha conosciuto la sofferenza: prima gli Azzurri erano sempre andati sul velluto, avevano vinto partite in modo netto, limpido, meritato, con il risultato quasi mai in discussione. A Wembley è emerso qualche limite, è venuta fuori un po’ di stanchezza, però gli Azzurri hanno saputo superare delle difficoltà: una tappa importante nel percorso di crescita e autostima del gruppo. In questi giorni Mancini ha lavorato su ciò che non lo ha convinto sabato scorso, l’auspicio è che abbia trovato la giusta formula per affrontare il quarto di finale di domani. Certo, se hai sofferto contro l’Austria non puoi pensare di avere vita facile contro il Belgio. Si tratta comunque di avversari molto diversi, i belgi sono più talentuosi, ma probabilmente non saranno aggressivi quanto gli austriaci.


Pochi cambi Italia, pretattica Belgio

Le decisioni definitive sulla formazione verranno prese soltanto domani, ma il ct pare intenzionato a confermare il blocco che lo ha portato fin qui. Confermato il centrocampo Barella-Jorginho-Verratti, gli ottimi Pessina e Locatelli possono tornare molto utili a partita in corso, la regola dei cinque cambi ha ulteriormente rafforzato il ruolo di chi parte dalla panchina. In attacco Berardi potrebbe essere insidiato da Chiesa (determinante contro gli austriaci), scontato l’impiego di Immobile e Insigne. Poi c’è il capitolo Chiellini: ha recuperato dal problema muscolare accusato contro la Svizzera e Mancini non vorrebbe rinunciare alla sua esperienza in partite del genere; ma non forzerà, il capitano giocherà soltanto se sarà al 100%, altrimenti è pronto Francesco Acerbi, che offre garanzie. Molto più complicata la questione infortuni in casa Belgio: sulle condizioni di Hazard e De Bruyne c’è anche molta pretattica, ma anche questa mattina non hanno preso parte all'allenamento, o quantomeno non nei quindici minuti aperti alla stampa: la verità sul loro impiego la scopriremo soltanto domani.


Azzurri atterrati a Monaco di Baviera, domani sera c'è Italia-Belgio, quarto di finale degli Europei
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