Beppe Sala a RTL 102.5: "Milanesi sono preoccupati, abbiamo davanti uno o due anni di grandi sofferenze, ma la città tornerà quella che è"

06 luglio 2020, ore 12:25

Il sindaco di Milano non scioglie la riserva sulla sua ricandidatura: "Voglio essere sicuro e convinto di essere la persona migliore per la città"

Il sindaco di Milano Beppe Sala nella puntata di oggi di Non Stop News ha presentato il suo libro dal titolo 'Società: per azioni', spiegando che "il tentativo è di far riflettere":

"Il libro si basa su alcuni pochi assunti. Il primo è una riflessione sui rapporti tra politica, economia e società, cioè noi. Noi rischiamo di rimanere schiacciati dalla forza di economia e politica. Il secondo assunto è il tema ambientale. Qui tutti cercano di mettersi l'etichetta da ambientalisti ormai, ma se uno non ha una storia e non dimostra di aver fatto delle cose e di aver capito, è meno titolato a parlare. A Milano, con tutte le difficoltà, si cerca di guidare una trasformazione ambientale. Il terzo assunto è il più critico: il 30 aprile 1993, il giorno del lancio delle monetine a Craxi, in Italia abbiamo seppellito la parola socialismo. Ma non è così nel mondo. In Spagna, in Portogallo, per esempio, i socialisti ci sono, non sono morti. Nel mio libro suggerisco la riflessione su come il pensiero socialista coniugato al pensiero cattolico di cui io mi sento intriso possa essere una nuova via per la sinistra. Non ho ricette, ma riflessioni da condividere con chi leggerà il libro". 


Beppe Sala e il futuro dei milanesi

Interrogato sullo stato d'animo che investe i milanesi alle prese con la paura per il coronavirus, il sindaco Sala ha detto:

"I milanesi li vedo preoccupati, i milanesi sono molto consapevoli. Sappiamo che abbiamo davanti uno o due anni di grande sofferenze. Ma a lungo termine non sono preoccupato per Milano, perché Milano ha in sé capacità dal punto di vista dell'università, della creatività e dell'industria che la faranno tornare quella che è; anzi, credo che il gap che c'era tra Milano e l'Italia nel lungo termine rischi di ampliarsi perché qui vedo una gran voglia di ripartire. Devo ancora capire se questa cosa vale per l'intero Paese".

Quindi non ha sciolto le riserve sulla sua ricandidatura a Palazzo Marino per le elezioni comunali in programma nel 2021:

"Sono obiettivamente un innamorato di Milano e dell'Italia. Non so se mi ricandiderò, ma questa è una dichiarazione d'amore per Milano. Per Milano io voglio il meglio. Se posso essere io, se ho le motivazioni, la forza, la salute per farlo... credo che - scusi i 2 secondi di arroganza - nessuno come me può farlo. Ma devo sentirmi di essere in condizione di farlo. Voglio essere sicuro di essere carico e pieno di energie, convinto di essere la persona migliore. Con un filo di arroganza io non mi preoccuperei di chi mi mettono contro, se sono convinto, vado a vanti a testa alta, ma voglio sentirmi dentro questa cosa. Dal mio punto di vista è un discorso serio, è solo questo. Anche perché io non mi vedo in altri ruoli, non ho un piano B". 


Il ricordo di Ennio Morricone

Il sindaco di Milano ha voluto anche ricordare Ennio Morricone, pochi minuti dopo l'annuncio della sua scomparsa a 91 anni. Il sindaco ha ricordato di aver visto due anni fa circa per l'ultima volta il grande compositore e musicista, quindi ha detto:

"È un grande dolore, ma penso alla grande vita che ha fatto. Morricone ha fatto una grandissima vita e questo deve rimanere. Ci ha dato molto, è stata una persona molto felice. Chapeau, certamente un artista straordinario". 

Di seguito il video integrale dell'intervista al sindaco di Milano Beppe Sala.

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Beppe Sala: non ho ancora deciso se ricandidarmi a sindaco di Milano
Tags: Beppe Sala, Ennio Morricone, Milano

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