Blu Celeste: con il suo disco (d'oro) Blanco ci porta nel suo mondo, fatto di buio e luce

28 settembre 2021, ore 14:13 , agg. alle 11:03

12 brani, 33 minuti ed una sola voce che urla le sue esigenze, in questa tracklist priva di collaborazioni spicca il carattere del suo autore.

L’artista, già pluricertificato in singoli e featuring, esce la notte di venerdì 10 settembre con il suo “primo figlio”, l’album Blu Celeste.

Dopo un passato di pubblicazioni su soundcloud, piattaforma di streaming audio, Blanco si presenta ufficialmente con il primo singolo Belladonna (adieu), seguito da “Notti in Bianco”, che lo porta ad essere scoperto, (apprezzato) e ripubblicato da molti artisti della scena musicale italiana. A questo brano seguono importanti collaborazioni: dapprima con Mace e Salmo ne “La Canzone Nostra” e successivamente, dopo tante voci a riguardo, la hit dell’estate con Sfera Ebbasta: “Mi Fai Impazzire”.


Il dualismo nella tracklist

L’artista spiega la sua volontà nel rimanere saldo in ciò che l’ha appassionato: ”La musica mi piace, mi fa sfogare, non vorrei mai perdere quella cosa”, racconta di come qualcosa che dapprima era un modo per sfogarsi è diventato l’unico modo per esternare ciò che sente.

L’album, infatti, ci trasmette un viaggio nella psiche, tra esplosioni che non sanno trovare limiti e lati più profondi, come il mare blu. L’intimità di questo “viaggio” viene trasmessa attraverso una tracklist senza alcun featuring, prodotta interamente da Michelangelo , il produttore che affianca Blanco nel suo percorso. Forse, proprio grazie a questa intimità produttiva, il ritratto che ne esce è un primo piano dell’artista.

Blu Celeste, il brano che dà il nome all’album, ad ora primo in classifica settimanale , con una scrittura molto intima e commovente, esprime un dialogo con una persona che probabilmente non c’è più, con la quale si stabilisce un contatto proprio attraverso il cielo “blu celeste”.

Il progetto si presenta in un dualismo che spazia da brani estremamente energici come “notti in bianco, “figli di puttana”, “finchè non mi seppelliscono” ; a brani immersi nell’intimità dei pensieri come “blu celeste”, “lucciole”, “afrodite”. Le prime, composte da sonorità con contaminazioni pop, punk-rock , rap, hanno testi che esprimono un crudo dinamismo. Le seconde , invece, tra metafore e frasi impattanti, attraversano sentimenti puri e nuovi di un ragazzo appena diciottenne.

Un mondo a parte

Blanco, in un’intervista, parla di come la musica l’abbia aiutato ad incanalare le sue emozioni, e questo traspare anche dalla versione “visual” di ogni brano su youtube.

Ogni pezzo ci racconta perfettamente lo stato d’animo del suo autore, ogni brano è un “mood” ben delineato e le immagini ci trasportano in un mondo a sé.  Il falsetto, utilizzato soprattutto nei brani più intimi, ci trascina in una dimensione quasi eterea; Il cantato-urlato ci trasmette la follia dell’adolescenza.

 Tutto l’insieme dipinge in maniera singolare una smania di vita al massimo, l’amore nella sua primordiale intensità ed il dialogo con se stessi.

Forse proprio grazie a questi sentimenti Blanco ci ha presi per mano ed accompagnato nel suo mondo, che , evidentemente, è piaciuto.


Blu Celeste: con il suo disco (d'oro) Blanco ci porta nel suo mondo, fatto di buio e luce
Tags: ALBUM, BLANCO, BLU CELESTE, MUSICA

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