Cannes 2025, al via l’edizione senza selfie e influencer. Attesa stasera per Robert De Niro

Cannes 2025, al via l’edizione senza selfie e influencer. Attesa stasera per Robert De Niro

Cannes 2025, al via l’edizione senza selfie e influencer. Attesa stasera per Robert De Niro Photo Credit: agenziafotogramma.it


Il delegato della kermesse sui Dazi ai film negli Usa: “Il cinema trova sempre un modo per esistere e reinventarsi”

Tanto cinema, ma senza influencer. La politica della 78esima edizione del Festival di Cannes è chiara e farà sicuramente discutere. Riportare l’attenzione sui film e la settima arte, evitando i selfie sul red carpet e imponendo un look che rispetti una delle kermesse più prestigiose del mondo. Banditi i look stravaganti e gli abiti trasparenti ma soprattutto giro di vite sugli influencer che spesso utilizzavano il red carpet più per visibilità personale, che per veicolare notizie sul Festival.

Gli occhi della cerimonia di apertura, che si terrà stasera sulla Croisette, sono tutti puntati sulla star americana Robert De Niro, che riceverà dalle mani di Leonardo Di Caprio la Palma d’oro per la sua leggendaria carriera.

L’ITALIA SULLA CROISETTE

Cannes andrà avanti fino al 24 maggio, quando finalmente conosceremo il palmares e quindi l’erede di “Anora” di Sean Baker che lo scorso anno trionfò con il premio più importante, superando nomi come Coppola e Lanthimos. Stavolta, a presiedere la giuria del concorso ufficiale, è stata designata l’interprete francese Juliette Binoche che prende l’incarico che lo scorso anno fu della regista Greta Gerwig.

C’è anche un pezzettino di Italia tra i titoli che corrono per portare a casa qualche premio. “Fuori” di Mario Martone è la nostra bandiera, una pellicola incentrata sulla scrittrice Goliarda Sapienza con un parterre di nomi femminili trasversale e interessante: Valeria Golino, Matilda De Angelis e Elodie.

Ma il nostro paese sarà ben rappresentato anche dalla regista Alice Rohrwacher che quest'anno è stata scelta per presiedere la Giuria della Caméra d'or, il premio che andrà a un'opera prima e che sarà consegnato alla cerimonia di chiusura.

CANNES, POLITICA E DAZI

Ma che edizione sarà quella di quest’anno? Lo si può intuire forse già dal manifesto ufficiale, ossia un frame del film francese del 1966 di Claude Lelouch “Un uomo, una donna”, dove viene immortalato un abbraccio liberatorio tra Jean-Louis Trintignant e Anouk Aimée.

Cosa ci racconta questa scelta? Un'attenzione particolare al cinema di ieri e soprattutto alla cinematografia francese e magari la voglia di rappresentare l’incontro e l’unione, come accade ai due protagonisti della storica pellicola.

Ovviamente anche a Cannes le questioni politiche e di stretta attualità potrebbero entrare dalla porta principale: oltre ai conflitti mondiali, anche possibili critiche alle politiche del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

L'edizione di quest’anno cade proprio nel momento in cui le politiche economiche del tycoon parlano di Dazi punitivi a tutti quei film girati fuori del confine americano. Il delegato generale Thierry Frèmaux a tal proposito ha affermato: “I dazi? Il cinema trova sempre un modo per esistere e reinventarsi.


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