Conferenza stampa del presidente americano Joe Biden, a un anno dall'inizio del suo mandato alla guida Casa Bianca

20 gennaio 2022, ore 08:17

Il presidente americano, alle prese con un forte calo dei consensi, ha rivendicato i risultato ottenuti nella lotte contro la pandemia e in economia e ha ribadito il suo invito alla vaccinazione contro il covid. Poi le minacce alla Russia sulla crisi Ucraina e il piccolo incidente con il governo di Kiev

È durata oltre due ore la conferenza stampa tenuta ieri dal presidente americano Joe Biden, alla vigilia del suo primo anno alla guida del Paese. Un anno non facile per il Capo della Casa Bianca, alle prese con un forte calo dei consensi, tanto che solo il 40% degli americani mostra gradimento per il suo operato. Peggio di lui solamente il suo predecessore, Donald Trump. Abbastanza perché tra i democratici inizi a serpeggiare una certa preoccupazione in vista delle prossime elezioni di Midterm, a novembre, che potrebbero segnare il ritorno del Congresso sotto il controllo repubblicano. Sulla reputazione dell’amministrazione Biden pesano gli errori fatti in Afghanistan, il blocco del suo piano che avrebbe dovuto eliminare le diseguaglianze e rilanciare l’economia, ma anche la corsa dell’inflazione e i risultati ottenuti nella lotta contro la pandemia, comunque inferiori alle attese.

 "Un anno di sfide e traguardi"

Domani segnerà un anno da quando sono entrato in carica. E’ stato un anno di sfide ma è stato anche un anno di enormi progressi. Siamo passati dai 2 milioni di vaccinati contro il covid al momento del mio giuramento, agli oltre 210 milioni di americani completamente vaccinati oggi. Abbiamo creato 6 milioni di nuovi posti di lavoro, più posti di lavoro in un anno di quanto sia stato mai fatto fino ad ora” , ha rivendicato Biden all’inizio del suo intervento - la disoccupazione è scesa al 3,9%, la povertà infantile è ai minimi storici, il 40% degli americani ha visto salire il proprio reddito”. Poi però ha dovuto ammettere:” c'è molta frustrazione e fatica, e sappiamo perché: il Covid. Ora però abbiamo il necessario per un futuro oltre la pandemia: vaccini, booster, test, maschere. I vaccini funzionano, fateli. Alcuni dicono che questa è la nuova normalità, io lo considero invece un lavoro non finito”.

La crisi Ucraina

Durissime le parole del presidente americano Joe Biden sulla crisi Ucraina. “Penso che Putin non voglia una guerra conclamata ma che stia testando l'Occidente e la Nato per quanto può. Sara' un disastro per la Russia se invade l'Ucraina” ha dichiarato. Le sue parole su questo tema hanno però allarmato il governo di Kiev. Biden infatti, nel corso della conferenza stampa, ha fatto una distinzione tra una vera invasione e la semplice incursione nel territorio ucraino, come a voler sottolineare una possibile diversa reazione della sua amministrazione. Parole che sono state chiarite successivamente dalla Casa Bianca: “Il presidente Biden e' stato chiaro con il presidente russo: se qualsiasi forza militare russa si muoverà attraverso il confine dell'Ucraina sarà un’ invasione alla quale seguirà una risposta dura e unitaria dagli Stati Uniti e dai loro alleati. Biden sa inoltre che i russi hanno un copione ampio di aggressioni, inclusi i cyberattacchi e le tattiche paramilitari, e ha affermato che a queste azioni russe ci sara' una risposta decisa".


Conferenza stampa del presidente americano Joe Biden, a un anno dall'inizio del suo mandato alla guida Casa Bianca
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