Crisi governo, Grillo torna e spariglia le carte: no alle urne

 10 agosto 2019

Il fondatore del M5S irrompe e detta la linea: sì a nuove alleanze per un nuovo governo. Il Pd è il maggiore indiziato, ma per ora i Dem non ci stanno

Beppe Grillo ritorna in campo e con un post sul sito dice no al voto anticipato e sì invece all’intesa con il Pd, per salvare l’Italia da quelli che chiama i nuovi barbari, cioè i leghisti. Una posizione questa del padre del Movimento Cinque Stelle molto diversa da quella ufficiale di Luigi Di Maio e compagni, che finora hanno sempre smentito seccamente un accordo col Partito Democratico, come del resto ufficialmente ha fatto lo stesso partito di Nicola Zingaretti, seppure una fetta dei Dem spinga proprio per il dialogo con gli esponenti pentastellati. L’attesa è comunque tutta per le decisioni delle conferenze dei capigruppo di Senato e Camera, convocate rispettivamente per lunedì e martedì della prossima settimana, ma intanto gli ormai ex alleati vanno alla battaglia sui tempi e sui modi della crisi di governo. Il leader della Lega Matteo Salvini fra contestazioni, canoa, tuffi e selfie dalla Basilicata continua a pressare senza sosta per la sfiducia al premier Giuseppe Conte prima di ferragosto, il capo politico 5S Di Maio invece insiste sulla calendarizzazione del taglio dei parlamentari, prima del voto sulla mozione di sfiducia. 
Crisi governo, Grillo torna e spariglia le carte: no alle urne

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