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16 aprile 2019

Cucchi, il carabiniere superteste stringe la mano a Ilaria

Francesco Tedesco si è avvicinato alla sorella di Stefano dopo l'interrogatorio chiedendole scusa

"Mi dispiace". A rivolgere queste parole ad Ilaria Cucchi, dopo l'interrogatorio reso in aula davanti alla Corte d'Assise, è Francesco Tedesco, il carabiniere imputato di omicidio preterintenzionale che che ha accusato gli altri due militari coimputati nel processo per la morte di Stefano Cucchi. Dopo essersi sottoposto all'esame testi, Tedesco si è alzato dirigendosi verso Ilaria, sorella del detenuto morto nel 2009, e, stringendole la mano, le ha pronunciato la frase. "Raffaele D'Alessandro e Alessio Di Bernardo si sono nascosti per dieci anni dietro le mie spalle. A differenza mia, non hanno mai dovuto affrontare un pm. L'unico ad affrontare la situazione e ad avere delle conseguenze ero io. In tutti questi anni l'unica persona che aveva da perdere ero io, ero l'unico minacciato", ha detto in aula davanti alla Corte d'Assise. "Dopo il primo schiaffo", ha proseguito Tedesco, "Stefano non ha avuto il tempo di lamentarsi, non ha gridato. E' caduto in terra stordito e non ha urlato neppure dopo il calcio che gli è stato sferrato a terra. Poi, quando l'ho aiutato a rialzarsi, gli ho chiesto come stava e lui mi ha detto di stare tranquillo perché era un pugile. Ma si vedeva che non stava bene".

Cucchi, il carabiniere superteste stringe la mano a Ilaria