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26 ottobre 2018

Desiree, fermato il quarto uomo, era in fuga

Il sospettato, cittadino del Ghana di 34 anni, è stato bloccato a Foggia, la sua posizione è ora all'esame dei titolari dell'inchiesta sulla morte della ragazza

E' stato arrestato a Foggia il quarto, presunto, uomo del branco, che avrebbe fornito la droga, abusato e causato la morte di Desirée Mariottini, la ragazzina di 16 anni trovata morta la scorsa settimana, in un palazzo abbandonato del quartiere San Lorenzo di Roma. Si chiama Yusif Salia, cittadino del Ghana, 32 anni. Al momento dell'arresto, aveva con sé 11 chili di marijuana. La polizia è ora sulle tracce di altri, eventuali complici e responsabili della tragedia di Desirée. E’ una svolta importante e attesa, nelle indagini per far luce sulle ultime ore della ragazza. L'uomo era stato sorpreso, a marzo, con un permesso di soggiorno umanitario scaduto e accompagnato in Questura per l'identificazione. Dopo, di lui si erano perse le tracce. Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha commentato così il fermo: "preso il quarto verme, carcere duro e a casa". In mattinata, intanto, scontro politico su quanto accaduto a Desirée, proprio dopo le durissime parole di ieri del vicepremier. Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha precisato che le ronde non sono la soluzione, mentre il presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, ha replicato indirettamente a Matteo Salvini, sostenendo che non servono ruspe, ma amore e coesione sociale.

Desiree, fermato il quarto uomo, era in fuga