Diabete, obesità più pericolosa di DNA e cattivi stili di vita

 17 settembre 2019

E' quanto emerge dal Congresso per lo studio del diabete, secondo cui l'obesità aumenta di sei volte la probabilità di contrarre il diabete

L'obesità aumenta di sei volte la probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2: è questo il principale fattore di rischio, molto più 'pericoloso' anche della predisposizione genetica e dei cattivi stili di vita, che aumentano tuttavia le chances di ammalarsi. Il campanello d'allarme arriva dal 55esimo Congresso della Associazione europea per lo studio del diabete (Easd) a Barcellona, dove gli esperti lanciano l'allarme anche per il preoccupante aumento di bambini che già presentano una condizione di prediabete, ma al contempo segnalano pure primi segnali di un calo dell'incidenza generale dei nuovi casi. A tracciare il trend dell'epidemia di diabete a livello mondiale sono vari studi presentati al congresso dai quali emerge innanzitutto quanto l'obesità rappresenti un pericolo, a fronte di numeri in crescita: nel 2017 le persone con diabete hanno raggiunto infatti i 425 milioni e si stima raggiungeranno i 600 milioni entro il 2045. Uno studio presentato dalla Università di Copenaghen, condotto su un campione di 9.556 soggetti, ha infatti dimostrato che proprio l'obesità è il fattore di rischio primario, mentre genetica e cattivi stili di vita aumentano il rischio diabete ma in misura molto minore. Circa la metà del campione ha sviluppato il diabete 2 nell'arco di 14 anni di osservazione: in particolare, i ricercatori hanno dimostrato che cattivi stili di vita e obesità sono associati ad un maggior rischio di ammalarsi, indipendentemente dai fattori genetici. La sola predisposizione genetica aumenta invece il rischio di diabete 2 di due volte ed i soli cattivi stili di vita sono associati ad un aumento del 20% del pericolo di ammalarsi.
Diabete, obesità più pericolosa di DNA e cattivi stili di vita

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