Elezioni Europee: a 11 giorni dalla chiusura dei seggi i risultati a Roma non sono ancora definitivi.

Elezioni Europee: a 11 giorni dalla chiusura dei seggi i risultati a Roma non sono ancora definitivi.

Elezioni Europee: a 11 giorni dalla chiusura dei seggi i risultati a Roma non sono ancora definitivi. Photo Credit: agenzia fotogramma


I due candidati del PD nella circoscrizione del Centro Sud, Tarquinio e Morani, attendono gli esiti ufficiali delle votazioni, tra errori, crash di sistemi e rimpalli di responsabilità

LA COMUNICAZIONE DEL MINISTERO

“Il riparto dei seggi operato su questa piattaforma è da ritenersi ufficioso e provvisorio anche per mancanza dei risultati di 78 sezioni della Circoscrizione III”. Questo è quanto comunica il ministero dell’Interno sul proprio sito a 11 giorni dalla chiusura dei seggi per le elezioni Europee. Niente dati ufficiali, ne’ definitivi. Ci sono ancora un numero di voti da scrutinare sufficienti a colmare la distanza che separa la candidata Alessia Morani da Marco Tarquinio. Morani non ha perso la speranza di raggiungere l’ex direttore dell’Avvenire per occupare un posto nel Parlamento Europeo, diventando la quinta eletta nel PD.

Si attendono notizie dall’ufficio elettorale della Corte d’Appello e Cassazione, alle quali sono state traferite le competenze per il riconteggio delle schede.


COME FUNZIONA (QUANDO FUNZIONA)

Di prassi i presidenti di sezione comunicano i risultati elettorali tempestivamente per garantire ai cittadini un’informazione immediata sullo spoglio. Il sistema attraverso il quale avviene il passaggio di informazioni è andato in crash, obbligando scrutatori e presidenti a rimanere nelle scuole fino alle 4 del mattino e poi il Comune ad istituire una task force per l’inserimento dei dati alla Fiera di Roma (da dove Ignazio Marino, candidato eletto di AVS, ed ex sindaco della Capitale aveva registrato un video denuncia sulla mala gestione, attribuendo, in maniera più o meno esplicita, la responsabilità al Comune -perché la vendetta è un piatto che si gusta freddo…). L’amministrazione capitolina ha fatto sapere che i test sul sistema informatico sono stati fatti, ma su un campione meno numeroso rispetto a quanto avveniva in passato con altri sistemi. Peraltro, il sistema utilizzato per le Europee non era mai stato adoperato prima.


TRA ACCUSE E VERIFICHE

Intanto, una settimana fa, il Primo cittadino di Roma ha istituito una commissione di indagine che a ore dovrebbe fornire al sindaco un primo report sulla incresciosa vicenda (in Europa gli scrutini sono terminati ovunque). Sul Foglio, proprio in merito alla vicenda, viene segnalata un’anomalia: la commissione voluta da Gualtieri è formata dai dirigenti dell’amministrazione che erano i responsabili del buon funzionamento del sistema: giudice e giudicato, in sostanza, coincidono.

In tutto questo, due ministeri, Interno e Difesa, hanno buttato la croce su Roma, contribuendo ad aizzare la polemica condannando Sansone e tutti i filistei. A stretto giro è arrivata anche la dichiarazione del gruppo capitolino di FdI secondo il quale “la pessima figura fatta da Roma Capitale ha un solo responsabile: il malgoverno della città”.

Nel frattempo, la candidata Alessia Morani è pronta a fare ricorso.

Insomma, un enorme pasticcio.



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