Era il 2 marzo 1969, quando il Concorde volò per la prima volta, il futuro dell’aviazione civile stava per cominciare

Era il 2 marzo 1969, quando il Concorde volò per la prima volta, il futuro dell’aviazione civile stava per cominciare

Era il 2 marzo 1969, quando il Concorde volò per la prima volta, il futuro dell’aviazione civile stava per cominciare Photo Credit: ANSA/CHRISTOPHE PETIT TESSON


27 anni fa il primo decollo di un aereo che guardava al futuro, anche se anni dopo, quel futuro è stato sospeso, ma il Concorde continua a risuonare nella storia dell’aviazione

Era il 2 marzo 1969, all’aeroporto di Tolosa-Blagnac, a Tolosa, in Francia, il prototipo di un aereo dalla linea affilata e dall’ala a delta inconfondibile, si staccò per la prima volta dalla pista inaugurando quella che sarebbe dovuta essere una nuova era dell’aviazione civile. Quel prototipo che portava la sigla 001 del Aérospatiale-BAC Concorde, era il frutto della collaborazione tra Francia e Regno Unito che avevano progettato un velivolo supersonico per il trasporto dei passeggeri. Quello del 2 marzo 1969 era un momento destinato a entrare nella leggenda dell’aviazione. Quella non fu solo una prova tecnica, ma rappresentò la dimostrazione concreta che l’uomo poteva portare il trasporto passeggeri oltre la barriera del suono.


Il progetto

L’idea di un aereo di linea supersonico nacque alla fine degli anni Cinquanta, durante la corsa tecnologica tra le grandi potenze. Regno Unito, Francia, Stati Uniti e Unione Sovietica studiavano velivoli capaci di volare oltre Mach 1. L’intuizione arrivo proprio nel 1962, quando Londra e Parigi unirono le forze coinvolgendo la British Aircraft Corporation e l’Aérospatiale. Il Concorde nacque da una sintesi di eccellenza ingegneristica britannica e francese. È stato un aereo dalla struttura rivoluzionaria e prendeva ispirazione da quelli che erano i più avanzati caccia militari supersonici. Il velivolo aveva una fusoliera slanciata, l’ala a delta, il muso abbassabile per migliorare la visibilità in decollo e atterraggio.


I prototipi

Tre anni dopo quell’idea era diventata un progetto definitivo. Due i prototipi partoriti nel febbraio 1965: 001 a Tolosa e 002 a Filton, nel Regno Unito. Mancava la prova in volo. Ecco che il 2 marzo 1969, il Concorde si staccò per la prima volta da terra. Era nata l’aviazione civile supersonica. Dopo il volo inaugurale l’aereo fu sottoposto a diversi severi test e sperimentazioni. Il primo ottobre sempre dello stesso anni, il Concorde superò per la prima volta la velocità del suono, mentre il 4 novembre 1970 raggiunse Mach 2, diventando il secondo aereo commerciale a toccare questa velocità dopo il sovietico Tupolev Tu-144.


L’entrata in servizio

Il 21 gennaio 1976, dopo tutti i test e le prove del caso, il Concorde entrò in servizio per la prima volta. Le prime rotte collegavano Parigi a Rio de Janeiro (via Dakar) e Londra al Bahrein. Da lì a poco iniziarono anche i voli verso New York. Ad operare erano solo due compagnie: Air France e British Airways. Si era avverato il sogno di attraversare l’Atlantico in poco più di tre ore. Il Concorde divenne simbolo di prestigio, velocità e modernità. Ovviamente il volo non era “low cost”. A bordo viaggiavano uomini d’affari, celebrità, capi di Stato. Dal punto di vista tecnico, il velivolo presentava risultati straordinari: oltre 5.000 ore di volo nei test, di cui circa 2.000 in regime supersonico. Prima del 2000, vantava un record di sicurezza impressionante: nessun incidente fatale in servizio commerciale. Prima del 2000….


L’incidente e il tramonto

Come nei sogni migliori, ad un certo punto ci si risveglia. E per il Concorde, il risveglio fu drammatico. Il 25 luglio 2000 il volo Air France 4590, partito da Parigi Charles de Gaulle, si schiantò a Gonesse poco dopo il decollo. Morirono 113 persone. Fu l’unico incidente mortale nella storia operativa di questo aereo supersonico. L’impatto però fu devastante sull’opinione pubblica. Le indagini stabilirono che la tragedia fu causata da una striscia metallica persa da un altro aereo sulla pista, che provocò l’esplosione di uno pneumatico e una catena di eventi culminata nell’incendio e nella perdita di controllo. Come capita spesso nell’aviazione civile, dopo un incidente vennero apportate modifiche tecniche, ma nel corso degli anni la fiducia nel velivolo risultò compromessa. Il 10 aprile 2003 Air France e British Airways annunciarono il ritiro definitivo del Concorde. Il servizio passeggeri terminò il 24 ottobre 2003. l’ultimo volo avvenne il 26 novembre dello stesso anno.



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