Gianna Nannini, a teatro scatenata per una grande festa

 21 marzo 2016 | gianna nannini

Oltre due ore di concerto e Auditorium del Lingotto di Torino sold out per la prima tappa di HitStory Tour 2016

Gioca, salta, scalda il palco, trascina il pubblico e ride, ride felice. E' bello vedere Gianna Nannini di nuovo nella sua dimensione più consona: quella della musica live. E David Zard, F&P Group e Saludo Italia hanno prodotto uno show tiratissimo molto rock ma al tempo stesso elegante che vede l'artista impegnata per due ore e venti su 30 pezzi storici del suo repertorio ma anche "Ciao Amore Ciao" e "L'immensità" tratto da un altro disco di successo come "Hitalia". Gianna parte subito carica con "America" e "Avventuriera" ("che ho recuperato dopo tanti anni") per poi intervallare lo show con momenti più racchiusi come quando propone al pianoforte "Notti senza cuore" e "Oh Marinaio". Chiusura con "Aria". Gianna Nannini è in grande forma e non delude le aspettative. Il tour prosegue per tutta Italia per poi approdare all'Arena di Verona il 14 maggio con tanti ospiti tra cui la già annunciata Emma durante Suite 102.5 Live su RTL 102.5. "Quello dell'Arena sarà uno show a parte con la grande orchestra diretta da Will Malone", ha anticipato Gianna dopo lo spettacolo. Poi il 13 luglio da Parma riprende il tour estivo. La prima radio d'Italia RTL 102.5 è media partner del tour. 
Gianna Nannini, a teatro scatenata per una grande festa
Sul palco con lei un gruppo di musicisti di ottimo livello come Davide Tagliapietra e Thomas Festa alle chitarre, Moritz Müller alla batteria, Daniel Weber al basso, Will Medini alla tastierista, impreziosito dalle voci delle coriste Isabella Casucci e Anna Camporeale. Non manca il sestetto d’archi Red Rock Strings composto da Lorenzo Borneo, Roberta Malavolti, Liuba Moraru, Chiara Santarelli al violino, Lina Rusca alla viola e Davide Pilastro al violoncello. Un insieme di suoni che donano "colori" a brani indimenticabili come "Fotoromanza", "I Maschi", "Amandoti" e "Bello e impossibile".

(Foto Francesco Prandoni)

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