Il calcio piange Ilario Castagner, il tecnico del “miracolo” Perugia, allenò anche Lazio, Milan e Inter

Il calcio piange Ilario Castagner, il tecnico del “miracolo” Perugia, allenò anche Lazio, Milan e Inter

Il calcio piange Ilario Castagner, il tecnico del “miracolo” Perugia, allenò anche Lazio, Milan e Inter Photo Credit: foto @federicocastagner facebook


Il mondo del calcio è in lutto per la morte di Ilario Castagner, storico allenatore del Perugia dei miracoli del campionato 1978/79 quando arrivò secondo da imbattuto

E’ morto Ilario Castagner, aveva 82 anni e la notizia della sua scomparsa arriva in un sabato di anticipi di campionato, il cui il Milan, una delle squadre che ha allenato ha vinto con il Monza. Castagner resterà negli annali del calcio e nei cuori dei tifosi del Perugia per una stagione magica, quella del campionato 1978/79 in cui la sua squadra sfiorò lo scudetto arrivando seconda, senza mai perdere una partita. La notizia arriva anche nel giorno il Perugia vice il derby con la Ternana. La notizia della morte di Ilario Castagner l’ha data il figlio Federico con un post su facebook: "Oggi se ne è andato il sorriso più bello del Calcio italiano. Ciao papa...". Nato a Vittorio Veneto in provincia di Treviso, da giovanissimo calciatore ebbe la prima esperienza in biancorosso all'inizio degli anni Sessanta. La fama arrivò però come allenatore. Oltre al Perugia dei miracoli, anche Atalanta, Lazio, Milan e Inter fra le altre squadre da lui guidate.


Il Perugia di Castagner

Il nome di Ilario Castagner è indissolubilmente legato a Perugia e al Perugia calcio e del suo periodo d’oro tra il 1974 e il 1980. La sua prima gioia arriva nel campionato 1974-1975 con una storica promozione in serie A. ma dopo pochi anni, l’allenatore avrebbe scritto una pagina di storia ancora più importante. Era la stagione 1978-1979 e la sua squadra sfiorò il miracolo, chiudendo imbattuto il torneo di serie A. Fu la prima squadra a riuscirci e lui il primo allenatore. Ricordando quell'impresa, Castagner disse che "Milan e Juventus arrivarono dopo". Infatti i biancorossi chiusero al secondo posto, con 41 punti dietro al Milan che ne fece 44. "Se non si fosse fatto male Franco Vannini - disse Castagner - saremmo finiti primi, con lui avremmo conquistato quei cinque punti in più per lo scudetto". Dopo aver tentato la carriera altrove, Castagner, tornò alla guida del Perugia nelle stagioni 1993-1995 e 1998-1999. Se ne va un altro simbolo della storia calcistica del Perugia, che da un anno ha pianto la scomparsa di un altro nome importante, Pierluigi Frosio, libero e capitano di quella squadra. "Il mio cuore piange per il dolore della tua scomparsa e con me piangono tutti coloro che ti hanno conosciuto e voluto bene" scrisse il suo allenatore.


Il ricordo

"Castagner ha scritto una pagina storica del calcio italiano con il suo Perugia, un record di imbattibilità scolpito tra le imprese della Serie A", lo ricorda Lorenzo Casini, il presidente della Lega Serie A, esprimendo il cordoglio per la scomparsa di "un personaggio simbolo del nostro sport, un uomo mai sopra le righe, esempio e maestro per molti calciatori e allenatori". "E' stato l'allenatore del Milan, è stato un vero e proprio signore per tutto il calcio italiano. Vicini alla famiglia di Ilario Castagner nel momento del lutto". Così il Milan. "Era una grande persona, oltre che un grande allenatore" - ha detto Ranieri nel dopo gara di Bari-Cagliari.



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