Il castello delle cerimonie al comune di Sant'Antonio Abate, resterà attivo per le feste già fissate

Il castello delle cerimonie al comune di Sant'Antonio Abate, resterà attivo per le feste  già fissate

Il castello delle cerimonie al comune di Sant'Antonio Abate, resterà attivo per le feste già fissate Photo Credit: AGENZIA FOTOGRAMMA,IT


La famiglia Polese sta pagando 29.000 euro al mese per l'occupazione senza titolo della struttura, questa potrebbe essere l'ultima stagione del programma televisivo

La Sonrisa è un bene del comune di Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli. Lo ha annunciato la sindaca Ilaria Abagnale, dopo la confisca per opere abusive nel mese di febbraio, è stato fissato il pagamento di una indennità di 29.000 euro senza titolo di occupazione, in attesa che avvenga il deposito della sentenza, per poter procedere all'acquisizione effettiva del bene al patrimonio pubblico. Le attività, le feste, non sono mai state interrotte e anche il reality show, diventato celebre è tornato in onda a settembre, come sempre su Real Time. Sui canali dello stesso gruppo donna Imma Polese e don Matteo Giordano, nella loro cucina conducono un programma con ricette della tradizione napoletana e di famiglia. La coppia ha annunciato fin dall'inizio della vicenda l'intenzione di fare ricorso anche alla Corte dei Diritti dell'Uomo. Nel frattempo il Comune di Sant'Antonio Abate ha anche avviato le procedure per lo sgombero dei locali.

Lo stato delle procedure

La sindaca Abagnale ha spiegato: “Abbiamo atteso per otto mesi la pubblicazione delle motivazioni della sentenza che ordina la confisca dell'immobile noto come “Grand Hotel La Sonrisa” e l'acquisizione a titolo gratuito dell'intera area di oltre 40mila metri quadrati a patrimonio del Comune di Sant'Antonio Abate. Adesso, con gli uffici comunali sono stati stilati tutti gli atti d'indirizzo per avviare l'acquisizione del bene, in vista del successivo cronoprogramma per liberare immobili e terreni”.Il Comune di Sant'Antonio Abate approva la delibera per l'acquisizione de La Sonrisa Il primo cittadino di Sant'Antonio Abate ha anche comunicato che l'ente ha approvato le delibere di indirizzo per la sua l'acquisizione.

Le attività proseguono, come lo show

Pagando l’indennità stabilita la Sonrisa resta aperta. Al Castello delle cerimonie si svolgeranno solo cerimonie già contrattate, stabilite con un calendario già  reso noto al Comune. Il relativo programma televisivo potrebbe essere all’ultima edizione, dopo molti anni di progammazione.

I prossimi passi

Il comune in una nota, spiega così: “Nei prossimi giorni è stata programmata una riunione gestionale che delineerà in maniera oculata il cronoprogramma delle attività, che saranno valutate di concerto con gli uffici comunali. Il cronoprogramma sarà successivamente sottoposto al vaglio delle Prefettura e della Procura Generale di Napoli. Nel frattempo, attraverso una nota indirizzata al Prefetto, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata e alla Procura Generale di Napoli, sono state già trasmesse le copie delle delibere adottate”.Il Comune di Sant'Antonio Abate si sta avvalendo delle consulenze di due esperti legali esterni all'Ente: per gli aspetti amministrativi è stato nominato l'avvocato Lorenzo Lentini, per quelli di natura penale l'avvocato Marco Campora. "Ad oggi – spiega il Comune in una nota – le motivazioni della sentenza emessa dalla Corte di Cassazione lo scorso 15 febbraio con la quale si conferma quella emessa dalla Corte d'Appello nel 2022 non risultano ancora pubblicate, né la sentenza è stata notificata al Comune di Sant'Antonio Abate".La sindaca Ilaria Abagnale, con il supporto di due legali esterni al comune ha sottolineato: “Un ritardo che ha rallentato le fasi successive relative all'acquisizione. Di concerto con i consulenti nominati, il Comune ha deciso di avviare ugualmente l'iter, tenuto conto che si tratta di una sentenza comunque divenuta irrevocabile. Nell'attesa, la macchina amministrativa non è stata inerme: ha avviato tutte le pratiche necessarie ed ha anche richiesto una valutazione del bene all’Agenzia del Territorio di Napoli che, però, con una nota ha precisato che potrà effettuare un sopralluogo solo a partire da dicembre 2024.”



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