L'Agenzia Europea dei Medicinali aggiorna sulla sicurezza dei vaccini per il Covid, nessun rischio legato all'età

31 marzo 2021, ore 18:00 , agg. alle 09:06

Un nesso causale con il vaccino di AstraZeneca, per i casi di trombosi rare segnalati dopo la somministrazione, "non è dimostrato, ma è possibile e ulteriori analisi stanno continuando"

I benefici dei vaccini Astrazeneca, Pfizer e Moderna nel prevenire il Covid-19 continuano a superare i rischi e non vi sono raccomandazioni che modifichino le condizioni d'uso in tutti e tre i casi. È questa la conclusione che emerge dai nuovi aggiornamenti sulla sicurezza dei vaccini per il Covid-19, pubblicati dall'Agenzia Europea dei Medicinali. Le valutazioni sono effettuate dal comitato per la sicurezza e si basano sui nuovi dati emergenti in tutto il mondo resi disponibili dopo l'autorizzazione dei sieri.


AstraZeneca

Per quanto riguarda AstraZeneca,  è stata inserita la possibilità di "una grave reazione allergica che sarà inclusa nelle informazioni sul prodotto come effetto indesiderato noto". In particolare i casi di sospetta anafilassi riportati sono stati 41 su 5 milioni di vaccinati nel Regno Unito, "la frequenza di tali eventi ancora non può essere stimata", ma "continuerà ad essere sorvegliata". Nelle informazioni sul prodotto, alla luce degli episodi delle settimane scorse che hanno portato alcuni Paesi a fermare temporaneamente a scopo cautelare le somministrazioni, inoltre, "è stata inclusa un'avvertenza su eventi di coaguli di sangue specifici molto rari". A questo proposito, Ema precisa che "sono in corso ulteriori indagini sulle possibili relazioni causali con il vaccino" e raccomanda ai vaccinati "di rivolgersi immediatamente a un medico qualora si verifichino trombi o emorragie". Non c'è inoltre nessun rischio specifico legato all'età. "I benefici del vaccino AstraZeneca, con il rischio associato di ospedalizzazione e morte, superano i rischi di effetti collaterali"


Pfizer e Moderna

Per quanto riguarda invece Pfizer e Moderna "i dati sono coerenti con l'attuale profilo di sicurezza di tali vaccini". Per Pfizer la valutazione ha identificato un gonfiore esteso dell'arto vaccinato, come nuovo effetto collaterale, ma che si risolve spontaneamente entro un paio di giorni. Mentre la frequenza di diarrea e vomito, effetti collaterali recentemente identificati, è stata ora stimata come molto comune (in più di 1 vaccinato su 10) e comune (1 caso su 100), pertanto "le informazioni sul prodotto verranno aggiornate di conseguenza". Infine, per tutti e tre i vaccini utilizzati nell'UE, "è stata avviata una valutazione specifica relativa alla trombocitopenia immunitaria ovvero bassi livelli di piastrine nel sangue come effetto indesiderato sospetto" anche se "in questa fase non è stata stabilita un'associazione causale con la vaccinazione". Sugli episodi di trombosi, "abbiamo valutato 42 casi su 9,2 milioni di persone vaccinate. Se guardiamo all'età, abbiamo calcolato un rischio di un caso su 100mila nelle persone con età inferiore ai 60 anni". Così Emer Cooke, direttrice esecutiva dell'Ema.



L'Agenzia Europea dei Medicinali aggiorna sulla sicurezza dei vaccini per il Covid, nessun rischio legato all'età
Tags: AstraZeneca, Covid19, Ema, Moderna, Pfizer, vaccini

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