La procura di Perugia conferma, l'esame di italiano di Suarez è stato una farsa, indagati dirigenti della Juve

04 dicembre 2020, ore 13:19 , agg. alle 16:36

Gli inquirenti ribadiscono che i contenuti dell'esame erano stati preventivamente comunicati a Suarez; la Juve avrebbe fatto pressioni, per alcuni dirigenti c'è il rischio di un avviso di garanzia

La Procura di Perugia oggi con una nota pubblica ha reso noti diversi dettagli emersi durante le indagini per la discussa concessione della cittadinanza italiana a Luis Suarez. Si tratta tendenzialmente di fatti noti, già riportati dalla stampa nei mesi scorsi, ma ora c’è la conferma degli inquirenti, che peraltro si sono basati su nuovi elementi raccolti dalla Guardia di Finanza.


ESAME FARSA

I contenuti della prova di conoscenza dell’italiano erano stati preventivamente comunicati al calciatore uruguagio, di modo che potesse prepararsi le risposte e fare bella figura. Insomma, come si sospettava l’esame è stato una farsa. Pare che fosse stata precedentemente concordata anche la votazione finale, che sarebbe stata ben al di sopra della sufficienza. Del resto, volendoci scherzare sopra, le cose o si fanno bene o non si fanno… Questa la nota della Procura di Perugia: “Dopo le perquisizioni e sequestri del 22 settembre 2020, le indagini — proseguite senza soluzione di continuità e nel rigoroso rispetto del principio di riservatezza — hanno significativamente corroborato il quadro probatorio che già si era delineato in ordine all’organizzazione, da parte degli indagati, nel corso di una sessione istituita ad personam, di un esame “farsa”, che ha consentito il rilascio dell’attestato di conoscenza della lingua italiana del tipo “B1” al noto calciatore uruguaiano Luis Alberto Suarez, requisito indispensabile per l’ottenimento della cittadinanza. In particolare, è emerso che i contenuti della prova erano stati preventivamente comunicati allo stesso calciatore, giungendo a predeterminare l’esito ed il punteggio d’esame, per corrispondere alle richieste che erano state avanzate dalla Juventus, con la finalità di conseguire un positivo ritorno di immagine, tanto personale quanto per l’Università”.

PRESSING JUVE

Le indagini hanno rivelato come la dirigenza della società bianconera, nelle settimane precedenti l’esame, si fosse attivata, anche ad alti livelli, per accelerare il riconoscimento della cittadinanza italiana per Luis Suarez. Insomma, secondo la procura di Perugia, ci sono state pressioni e raccomandazioni. Il che fa pensare che nei confronti dei dirigenti della Juventus potrebbero essere valutate ipotesi di reato. A quanto risulta si sarebbero spesi in prima persona il direttore sportivo Federico Cherubini, poi il capo dell’area tecnica Fabio Paratici. E su quanto accaduto, indaga anche la giustizia sportiva. La Procura Federale sta valutando il possibile ruolo giocato della Juve nell’esame di Luis Suarez: potrebbe configurarsi la violazione dell’articolo 32. Le sanzioni potrebbero arrivare anche in caso di assoluzione della giustizia ordinaria. C’è il rischio di una penalizzazione, anche se al momento pare una ipotesi piuttosto remota.



La procura di Perugia conferma, l'esame di italiano di Suarez è stato una farsa, indagati dirigenti della Juve

SOSPENSIONI ALL'UNIVERSITA'

La rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia Giuliana Grego Belli è stata sospesa per otto mesi dall’esercizio del pubblico ufficio. Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza le ha notificato un'ordinanza di applicazione della misura cautelare interdittiva. E’ questa una conseguenza dei primi elementi emersi durante le indagini. Stesso provvedimento per il direttore generale Simone Olivieri, per la professoressa Stefania Spina e per il componente della commissione "Celi Immigrati", il professor Lorenzo Rocca. Ipotizzati la violazione del segreto d'ufficio finalizzata all'indebito profitto patrimoniale e falsità ideologiche in atti pubblici.

Tags: esame, indagini, Juventus, Perugia, suarez

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