Madonna nel cast della seconda stagione di "The Studio". Riprese in corso a Venezia anche con il direttore della Mostra Alberto Barbera
Madonna nel cast della seconda stagione di "The Studio". Riprese in corso a Venezia anche con il direttore della Mostra Alberto Barbera
26 marzo 2026, ore 16:30
Seth Rogen, ideatore della serie insieme a Evan Goldberg, guida un cast che include Kathryn Hahn, Ike Barinholtz e Bryan Cranston.
Al Lido la finzione incontra la realtà con un gioco di specchi che sembra scritto apposta per Venezia. Non accade spesso che il direttore artistico della Mostra decida di attraversare la linea invisibile che separa chi osserva da chi recita. Eppure Alberto Barbera lo farà: un cameo nella seconda stagione di The Studio, la commedia che racconta le contraddizioni dell’industria hollywoodiana.
THE STUDIO, NEL CAST ANCHE MADONNA
Le riprese, in corso proprio in questi giorni, hanno trasformato il Palazzo del Cinema in una replica quasi perfetta di se stesso: tappeti rossi, leoni dorati, bandiere. Ma non è la Mostra che verrà, quella vera tornerà a settembre, bensì una sua controfigura immaginaria, un’83ª edizione costruita per la macchina da presa. Il paradosso è tutto qui: Venezia che interpreta Venezia, mentre Hollywood si prende gioco di sé stessa. Sul set si muove una compagnia che mescola comicità e prestigio. Seth Rogen, ideatore della serie insieme a Evan Goldberg, guida un cast che include Kathryn Hahn, Ike Barinholtz e Bryan Cranston. Negli ultimi giorni, tra calli e fondamenta, sono comparsi volti che appartengono a un immaginario globale: Madonna, Julia Garner, Donald Glover e Michael Keaton. Presenze ancora avvolte nel riserbo, ma sufficienti ad alimentare un racconto parallelo fatto di attese e indiscrezioni. Venezia, del resto, non è nuova a questi ritorni circolari. La stessa Madonna ha riannodato un filo con il passato: in un video condiviso sui social, la si vede cantare “Like a Virgin” in gondola accanto a Garner, evocando il celebre videoclip girato qui nel 1984. Un’immagine che sembra suggerire come la città lagunare continui a essere non solo scenario, ma memoria attiva della cultura pop.
Le riprese si estendono anche oltre il Lido, toccando luoghi simbolici come Campo Santa Maria del Giglio e il Gritti Palace, fino agli interni di palazzi storici. È un cinema diffuso, che ingloba la città e la restituisce filtrata attraverso lo sguardo ironico della serie.



