Meloni: alle Europee vogliamo replicare la vittoria di un anno e mezzo fa, nessun problema con il Presidente Mattarella

Meloni: alle Europee vogliamo replicare la vittoria di un anno e mezzo fa, nessun problema con il Presidente Mattarella

Meloni: alle Europee vogliamo replicare la vittoria di un anno e mezzo fa, nessun problema con il Presidente Mattarella Photo Credit: agenziafotogramma.it


Intervista a tutto campo della premier. Rilasciata alla trasmissione della Rai Agorà. Giorgia Meloni rivendica i risultati del suo governo, attacca la opposizioni e sorvola su Salvini

VOGLIO IL BIS

Il primo argomento toccato sono state le ormai imminenti elezioni europee di giugno. Giorgia Meloni ha fissato il suo obiettivo: “Per me una vittoria sarebbe confermare i voti che mi hanno portato a Palazzo Chigi un anno e mezzo fa, cosa non facile, non accade spesso che dopo un anno e mezzo un governo possa confermare quel consenso”. E’ poi stato toccato il tema del premierato, la presidente del consiglio ha negato che ci siano frizioni con il presidente Sergio Mattarella visto il ridimensionamento del Quirinale previsto dalla riforma: “ I miei rapporti con il presidente Mattarella sono ottimi lo ringrazio perché non fa mancare mai il suo sostegno non tanto al governo ma alla nazione. E' un rapporto che gestiamo direttamente, personalmente, quelli che brigano per comprometterlo temo che resteranno delusi. La riforma non riguarda né me né il presidente Mattarella, ma il futuro della nazione”.

CAPITOLO TASSE

E’ stato toccato anche il capitolo tasse. Giorgia Meloni ha smentito che il suo sia un governo che strizza l’occhio agli evasori fiscali: “A proposito di condoni: il 2023 è stato l'anno record nel recupero dell'evasione fiscale, l'Agenzia delle Entrate ha incassato 25 miliardi 4,5 miliardi in più rispetto al precedente, numeri mai registrati: ora se noi che abbiamo fatto questi numeri siamo amici degli evasori chi c'era prima di noi e non li ha fatto cosa dovrebbe essere?”. La premier ha comunque ribadito che “le tasse non sono una cosa bellissima. Lo ribadisco anche se la sinistra si indigna. Non accetto, la leader del Pd dire che la sanità è bellissima perchè si paga con le tasse, sono d'accordo ma le lezioni anche no perché è stato questo governo a portare il fondo sanitario al suo massimo storico”. Sul fronte economico il capo del governo mette in evidenza risultati positivi: “L’Italia sta crescendo di più rispetto agli altri paesi dell’Unione Europea, le nostre politiche sono migliori rispetto a quelle del passato”.

SILENZIO SU SALVINI

L’intervista a Giorgia Meloni ha sorvolato sulle spaccature all’interno del centrodestra, in particolare sulla questione russa. Nei fatti l’atteggiamento di Matteo Salvini con le sue fughe in avanti nel tentativo di guadagnare qualche consenso in più viene mal sopportato dalla premier, che però evita attacchi in pubblico. E preferisce attaccare l’opposizione: “Vedo una sinistra allo sbando che cerca di schermarsi dietro l'autorevolezza del presidente della Repubblica, che è una figura unificante, perché non sa come spiegare la sua contrarietà a una riforma che vuole banalmente consentire agli italiani di scegliere direttamente da chi farsi governare. Non sapendo come dire che preferiscono fare i governi all'interno del palazzo cercano altre ragioni ma non regge”.



IL RUOLO DI GINEVRA

Sul fronte personale, Giorgia Meloni ha svelato che c’è una sola persona che potrebbe indurla a lasciare il suo ruolo, cioè sua figlia: “ C'è solo una persona al mondo che potrebbe convincermi a fare una scelta del genere ed è mia figlia Ginevra: se dovessi rendermi conto che lei sta pagando un prezzo troppo alto. E' una domanda che a volte mi faccio ma è una bambina forte, intelligente e comprensiva, stiamo facendo del nostro meglio per non perderci in questa tempesta. E in assoluto rinuncerò quando dovessi rendermi conto che non ho più il consenso degli italiani, non sto qua a sopravvivere, non tutto riesce perfettamente, non sempre vinci ma devo sapere che sto cambiando qualcosa”.


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