Meloni, controproducente riconoscere ora lo Stato palestinese. A Gaza ancora morti

Meloni, controproducente riconoscere ora lo Stato palestinese. A Gaza ancora morti

Meloni, controproducente riconoscere ora lo Stato palestinese. A Gaza ancora morti Photo Credit: AgenziaFotogramma.it


Mentre l'annuncio di Macron continua a dividere la comunità internazionale, nella Striscia si muore di fame e si valuta la possibilità di mandare aiuti per via aerea

Le ultime notizie arrivano dal Al Jazeera, che cita fonti mediche: sono 25 i morti nel nord di Gaza, uccisi questa mattina dalle forze israeliane, 13 dei quali mentre aspettavano aiuti umanitari. E proprio il tema degli aiuti resta centrale, con la popolazione ridotta alla fame. Secondo il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, nella Striscia la malnutrizione è in aumento, con quasi 1 persona su 3 che resta senza mangiare per giorni. Drammatica la condizione dei neonati. Secondo Wafa sono 3 i bambini morti nelle ultime 24 ore. 


I LANCI AEREI

L’esercito israeliano nega che ci sia una carestia diffusa, ma ha fatto sapere che consentirà ai Paesi stranieri di lanciare cibo per via aerea. Una modalità su cui l’Onu ha espresso perplessità, definendo i lanci il modo "più costoso e inefficiente" per far arrivare aiuti nella zona. Tutto mentre, lo stesso esercito, avrebbe distrutto migliaia di pacchi, perché ormai deteriorati o scaduti, dopo essere rimasti per settimane in attesa al valico di Kerem Shalom. Intanto, il Regno Unito sarebbe già pronto a partecipare all'invio di aiuti per via aerea. "La notizia è arrivata troppo tardi ma faremo tutto il possibile" ha detto il premier Starmer in un'intervista al Mirror. 


MACRON DIVIDE

Solo ieri, più di 220 parlamentari britannici hanno firmato un documento che chiede al governo di riconoscere lo Stato palestinese, su spinta dell'iniziativa del presidente francese Macron, che ha annunciato l'intenzione di dare formalmente il via al riconoscimento a settembre, all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Un'idea che non è piaciuta agli Stati Uniti, che hanno subito espresso la loro contrarietà, come ribadito nelle scorse ore da Donald Trump, secondo cui le parole del Presidente francese non hanno alcun peso. Al momento Starmer frena, così come la Germania e l'Italia.


MELONI, ORA CONTROPRODUCENTE

A chiarire la posizione del nostro Paese, parlando con Repubblica, è stata Giorgia Meloni. La Presidente del Consiglio ha spiegato di essere favorevole al riconoscimento dello Stato palestinese, pur ritenendo che in questo momento possa essere controproducente. "Se qualcosa che non esiste viene riconosciuto sulla carta, il problema rischia di sembrare risolto, quando non lo è" ha affermato la Premier.



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