Milano : procede l'inchiesta sull'urbanistica, chieste otto condanne per Torre Milano a via Stresa Photo Credit: ANSA/Daniel Dal Zennaro
02 aprile 2026, ore 16:00
Per il grattacielo utilizzata una "scia" truccata, che lo spacciava per ristrutturazione quando invece era una nuova costruzione che doveva essere fornita di altri servizi
Le inchieste sulla gestione urbanistica di Milano avanzano, in particolare il caso del grattacielo Torre Milano di via Stresa, su cui pesa una richiesta di confisca,che potrebbe avvenire nel caso di condanne definitive. La pm di Milano Marina Petruzzella ha chiesto otto condanne.
Le richieste della pm
In particolare, per i reati di abuso edilizio e lottizzazione abusiva, la pm ha chiesto, alla giudice della settima sezione penale Paola Braggion, 2 anni e 4 mesi di arresto e 50 mila euro di ammenda per Giovanni Oggioni, ex direttore dello Sportello unico edilizia del Comune ed ex vicepresidente della Commissione paesaggio, per gli imprenditori-costruttori Stefano e Carlo Rusconi, per l'ex dirigente della Direzione Urbanistica milanese Franco Zinna e per Gianni Maria Beretta, architetto e progettista.
Sono stati chiesti, poi , due anni di arresto e 30 mila euro di ammenda per Francesco Mario Carrillo e Maria Chiara Femminis e un anno di arresto e 16 mila euro di ammenda per Pietro Ghelfi, tutti e tre ex funzionari dello Sportello unico edilizia di Palazzo Marino. In totale, dunque, per gli otto imputati sono state chieste ammende per quasi 330mila euro.
La ricostruzione della procura
Secondo le indagini della procura diretta da Marcello Viola e del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, per innalzare quella Torre di 80 metri e 24 piani è stata usata una "Scia con atto d'obbligo", ossia un'autocertificazione in pratica, invece che un piano attuativo con convenzione urbanistica, che avrebbe preso in considerazione gli annessi servizi da garantire nell'area. In sostanza, una nuova costruzione era stata "spacciata" per una ristrutturazione. Prescritta, come spiegato dalla pm, un'accusa di falso che era contestata a Beretta.



