Napoli, cellulare sottratto ad un ragazzino in centro, i passanti organizzano una colletta e lo ricomprano

Napoli, cellulare sottratto ad un ragazzino in centro, i passanti organizzano una colletta e  lo ricomprano

Napoli, cellulare sottratto ad un ragazzino in centro, i passanti organizzano una colletta e lo ricomprano


L'episodio di solidarietà a poco più di un mese da quello del rider rapinato, cui fu ricomprato il motorino, oltre al telefono i soldi raccolti sono serviti per una cover

Napoli ti toglie, Napoli ti dà. A poco tempo dalla raccolta fondi per ricomprare il motorino ad un rider rapinato, ecco un’altra straordinaria storia. Attraverso i social viene descritta una scena inusuale, una colletta istantanea fatta da passanti, nella zona di Napoli centro, per ricomprare il cellulare ad un ragazzino rapinato. Lui è giovane, spaventato, un po’ balbettante, e racconta a una due persone quello che gli è accaduto. Arrivano anche due agenti di polizia.

In breve raccolto il necessario

A quel punto scatta l’iniziativa di solidarietà di chi è accorso per primo. E si comincia una colletta. Si raccoglie in poco tempo una somma che basta che comprare uno smartphone di medio livello, con tanto di cover e pellicola. E avanzano anche 30 euro. E qualcuno gli dice, di tenerli e comprarsi qualcosa. Insomma non è una fiaba, è la realtà di una esperienza negativa che l’umanità di chi ha raccolto il denaro ha trasformato in positiva.


Dai singhiozzi ai sorrisi

Lo choc immediato è stato certamente non cancellato, ma sicuramente, quando il ragazzino rivedrà e rivivrà quei momenti, avranno il volto dei buoni. Di quanti in pochi minuti, soffocandolo quasi in un abbraccio da assembramento, più che ricompragli il telefonino, gli hanno ridato fiducia nella gente, non lo hanno fatto sentire solo di fronte alle pieghe cattive della società. Lui stava andando in bici, durante lo scippo ha perso anche la mascherina. Ma anche quella gli è stata procurata immediatamente.


Per lo scooter ci vollero 12.000 euro, ora Gianni Lanciano è anche tornato al suo vecchio lavoro

Una domenica sera di lavoro, i primi giorni di Gennaio. Un rider viene aggredito da un gruppetto di balordi a Calata Capodichino. Viene picchiato, gli viene sottratto il motorino. L’uomo ha 52 anni e il mezzo è della figlia, lui lo usa per guadagnare, dopo aver perso il lavoro di macellaio. Quando fu diffuso il video, si avviò una raccolta fondi. In pochissimo tempo si raccolsero quasi 12mila euro per ricomprare il motorino rubato .Nel frattempo furono arrestati gli autori della rapina. Ma altra buona notizia è che un operatore del settore macelleria contattò subito l’uomo, offrendogli un posto per tornare a fare il lavoro che aveva sempre fatto. Anche qui la Napoli del cuore ha vinto su quella del malaffare.


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