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12 novembre 2018

Nassiriya, Trenta, il sacrificio dei caduti non è stato vano

Quindi anni fa, il 12 novembre 2003, l'attentato in Iraq che provocò 19 morti

"Oggi è il momento del ricordo e del dolore, oggi siamo qui per dire ai nostri Caduti che non li abbiamo dimenticati, per dire che il loro sacrificio non è stato vano, ma soprattutto per dire che non abbiamo dimenticato il motivo per cui hanno pagato un prezzo così alto". Lo ha sottolineato il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, nel suo intervento per la Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace. "Oggi, in una circostanza che tocca innanzitutto il cuore di tante madri e tanti padri, mogli e mariti, figlie e figli, sorelle e fratelli, parenti e amici, che più di altri hanno sofferto e continuano ad accettare con grande dignità e compostezza l'immenso dolore per la perdita dei loro cari, noi tutti sentiamo fortissimo il bisogno di questo incontro - ha detto il ministro - per testimoniare il più sincero sentimento di riconoscenza e gratitudine verso persone di grande coraggio e generosità. Ma soprattutto siamo qui perché vogliamo dire che la loro memoria non appartiene solo alle Forze armate, né alle istituzioni, né a una parte politica, ma è patrimonio prezioso e indivisibile dell'intera collettività". "Oggi non esiste frontiera che possa arginare le moderne e subdole forme di terrorismo, che oltre a portare lutti e violenza in tante parti del mondo, tentano di minare il nostro fondamentale bisogno di sicurezza, di sconvolgere la nostra quotidianità, di insinuare dubbi e incertezze sul nostro futuro. Per questa ragione - ha ricordato Trenta - l'Italia è parte attiva dell'impegno della comunità internazionale a sostegno della sicurezza e della stabilità nelle aree più martoriate del mondo, in cui non esiste pace, sicurezza, democrazia. E' lì che sono i nostri militari, più di 6.000 militari tra uomini e donne, impegnati in 38 missioni in 24 Paesi a supporto dell'azione della comunità internazionale per la sicurezza e la stabilità". 

Nassiriya, Trenta, il sacrificio dei caduti non è stato vano