Nosferatu, recensione e curiosità sul film di Robert Eggers attualmente in sala

Nosferatu, recensione e curiosità sul film di Robert Eggers attualmente in sala

Nosferatu, recensione e curiosità sul film di Robert Eggers attualmente in sala Photo Credit: Agenzia Fotogramma.it


Nel cast troviamo nomi come Lily Rose Depp, Nicholas Hoult, Willem Dafoe e Bill Skarsgård nel ruolo del Conte Orlok

"Nosferatu" è tornato al cinema. Il celebre vampiro, che si è sempre nutrito dell’opera letteraria “Dracula”di Bram Stoker, ha attraversato la storia del cinema, con varie versioni firmate da alcuni degli autori più illustri. Da Murnau a Herzog, passando anche per Francis Ford Coppola. Oggi, il regista Robert Eggers, aggiorna il film catapultandolo nella contemporaneità, rispettando la tradizione del passato sia nello stile che nella messa in scena. Nel cast troviamo nomi come Lily Rose Depp, che nel 2023 si era distinta per il suo ruolo nella serie “The Idol”, Nicholas Hoult, Willem Dafoe e Bill Skarsgård nel ruolo del Conte Orlok.


NOSFERATU, LA TRAMA DEL FILM

Siamo in Germania alla fine del 1800. Il protagonista è un vampiro proveniente dalla Transilvania che si invaghisce ossessivamente di una giovane donna. Il vampiro non può fare a meno di perseguitare l'oggetto del suo desiderio, generando orrore e sangue. La giovane Ellen Hutter vive con suo marito Thomas nella città di Wisborg. Quando Thomas, che lavora come agente immobiliare, accetta un lavoro dal suo capo per vendere un decrepito maniero all'eccentrico Conte Orlok, il giovane è convinto che sia l'occasione giusta per poter assicurare un futuro finanziario per la sua famiglia.

Ellen però è turbata da incubi ricorrenti che ha da tempo e supplica Thomas di non partire. Sminuendo le paure di sua moglie, Thomas parte per la Transilvania. Fin da subito Thomas si rende conto che l'atmosfera che circonda il castello del Conte è inquietante e in seguito a un taglio accidentale con un coltello scopre che il Conte è un vampiro.


LE CURIOSITÀ DIETRO I VARI ADATTAMENTI PER IL CINEMA

"Nosferatu" nasce all’inizio degli anni 20. Il celebre regista Friedrich Wilhelm Murnau fu chiamato dalla casa di produzione Prana-Film a mettere in scena la sceneggiatura scritta da Henrik Galeen, a cui fu affidato il compito di scrivere (o meglio riscrivere) una storia basandosi sul romanzo di Bram Stoker. Non avendo i diritti a loro disposizione, furono modificati i nomi e le location originali, per aggirare qualsiasi problema legale. Da qui l’idea di trasformare il Conte Dracula nel Conte Orlok e di spostare la vicenda da Londra in Germania. Questi stratagemmi però non funzionarono e il regista fu comunque denunciato dagli eredi di Stoker. Murnau perse la causa per violazione del diritto d’autore e venne condannato a distruggere tutte le copie della pellicola. Per fortuna per noi, una copia fu salvata dallo stesso regista, consentendo di arrivare fino ai giorni nostri. "Nosferatu" del 1922 è riconosciuto dagli storici come uno dei capisaldi del cinema horror, nonché una delle vette più alte del cinema espressionista tedesco. Nel 1979 Werner Herzog ne confezionò un’altra versione, più naturalistica, mentre negli anni 90 arrivò la versione melodrammatica e romantica di Francis Ford Coppola.


NOSFERATU, LA RECENSIONE DEL FILM

L’operazione condotta da Robert Eggers appare filologicamente errata. Infatti, sebbene Nosferatu del 2025 possieda una raffinatissima messa in scena che dialoga costantemente con i viraggi cromatici dell’opera del 1922, sembra essere più vicina all’"Esorcista" di William Friedkin che non alla grande tradizione vampiristica di "Nosferatu". La figura di Dracula/ Orlok è sempre stata una scusa per raccontare alcune dinamiche socio politiche, una metafora che nel film originale poteva essere ricondotta ai germi di una Germania prossima all’avvento del nazismo. Nella pellicola di Eggers, invece, il conte risulta piuttosto piatto e superficiale, e sembra portato in scena solo e soltanto per spaventare, senza però un secondo fine più colto e complesso. Il triangolo sessuale tra Ellen, Thomas e il vampiro è solo abbozzato timidamente, senza uno sviluppo e senza coraggio. Il racconto di una società sessualmente repressa e bigotta non ha una chiara esposizione narrativa e viene tutto liquidato con fretta e superficialità. Willem Dafoe interpreta il ruolo in modo buffo e sopra le righe, tutte cose che stonano non poco con l’atmosfera generale che pervade la pellicola. Anche Lily Rose Depp, sebbene sia gigantesca e conferma una grande abilità recitativa, è gestita male, senza una vera attinenza con il ruolo che deve interpretare. La messa in scena e l’estetica possiede comunque una grande cura e rispetta in pieno l’uso delle ombre e delle luci tipico del cinema espressionista. Ma "Nosferatu" del 2025 appare come una grande occasione mancata, dove potevano confluire una serie di tematiche contemporanee che invece non trovano spazio. Eggers vuole solo fare paura e ci riesce benissimo, soprattutto considerando le infinite potenzialità narrative che vengono letteralmente accennate e mai sviluppate.



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