Oggi, 17 febbraio, si celebra la giornata nazionale del gatto, compagno inseparabile per milioni di italiani

17 febbraio 2021, ore 09:00 , agg. alle 10:11

La ricorrenza fu istituita il 17 febbraio del 1990 a seguito di un referendum tra i lettori della rivista “Tuttogatto”

Regale, indipendente ma, soprattutto, imprevedibile. Tutto si può dire di Sua Maestà, il gatto, tranne che la vita accanto a lui sia noiosa e senza sorprese. Prendete ad esempio i suoi sbalzi d’umore. Siete sul divano a guardare la vostra serie preferita e, all’improvviso, si avvicina con passo felpato. Un batuffolo morbido e sornione che si accoccola proprio lì accanto a voi, desideroso di ricevere carezze. Peccato che mentre lo state accontentando e lui sembra anche gradire, visto il concerto di fusa con cui vi sta apparentemente ringraziando, all’improvviso cambi idea. E così, infastidito dalla vostra presenza, trattiene il vostro braccio con le zampe e inizia a mordervi, magari scalciando in modo maldestro. Poi scappa. Salta giù dal divano come se avesse ricevuto un’offesa imperdonabile e va a rintanarsi da qualche parte, lontano da voi. Chi condivide vita e spazi con un felino conosce bene questo tipo di situazione e sa che la coerenza non sembra far parte del suo modo di agire. Eppure gli italiani nutrono per il gatto un amore sconfinato e, sempre più spesso, lo preferiscono al cane come compagnia. La gestione di un gatto in effetti, può sembrare meno impegnativa rispetto a quella di fido: non va portato a passeggio, soffre meno la solitudine e, con una buona scorta di acqua e croccantini è perfettamente in grado di rimanere solo in casa anche per un intero weekend, lasciando a voi la libertà di allontanarvi senza troppe preoccupazioni, se non quelle per la tappezzeria. Al vostro rientro, probabilmente, lo troverete sullo stesso cuscino dove lo avete lasciato, perché la vostra assenza alla fine, non lo ha affatto turbato. In parole povere, che voi siate in casa o no, porterà avanti la sua routine quotidiana tra spuntini e lunghi, lunghissimi pisolini. D’altra parte si sa, i gatti dormono tantissimo ma solo durante il giorno. E infatti chi ne ha uno in casa sa benissimo che dormire fino a tardi la mattina è pura utopia. Nei casi più fortunati salterà sul letto alle sei del mattino svegliandovi con miagolii e fusa: dopotutto la giornata è appena cominciata e ci sono tantissime cose da fare. Ma quando alla fine, esausti, vi sarete alzati, lo vedrete accomodarsi nel suo posto preferito per dare il via alla sua attività prediletta: dormire.


Felini illustri

Nel corso della storia sono stati tantissimi i personaggi illustri ad aver scelto la compagnia di un gatto. Come dimenticare Tabby, ad esempio, il primo ad abitare alla Casa Bianca, portato lì nientemeno che da Abraham Lincoln; o l’intera colonia di Ernest Hemingway che, per lungo tempo, abitò nella sua casa a Key West. Nel corso degli anni poi, diversi felini sono balzati agli onori della cronaca per imprese mirabolanti o per onorificenze ricevute, come nel caso di Larry, primo felino d'Inghilterra a essere insignito del titolo di 'Chief Mouser', ossia “l'acchiappatopi in capo” che, proprio in questi giorni, ha festeggiato i 10 anni di permanenza a Downing Street. Gli amanti della moda poi, non avranno sicuramente dimenticato Choupette, compagna inseparabile del compianto Karl Lagerfeld a cui lo stilista dedicò intere collezioni e che, pare, abbia ereditato parte del suo immenso patrimonio. Se però, state pensando che Choupette sia, in campo felino, il miglior partito in circolazione, siete fuori strada: il primato di “gatto più ricco del mondo” appartiene infatti a Tommaso, ex randagio adottato da una signora benestante che alla sua dipartita lo rese unico erede del suo intero patrimonio, che ai tempi, ammontava più o meno a dieci milioni di dollari.


I numeri in Italia

A dispetto del famoso detto “siamo quattro gatti”, gli esemplari che oggi vivono nel nostro Paese sono tantissimi, anche se calcolare il numero esatto è praticamente impossibile, vista la difficoltà di individuare tutti i randagi e censire quelli che vivono in casa, dal momento che, a parte la Lombardia, nessun’altra regione ha introdotto l’obbligo di microchip. Le stime attuali parlano di 600.000 gatti registrati all’Anagrafe di Animali di Affezione e di circa 3 milioni di randagi sparsi su tutto il territorio.


La festa del gatto

Ogni 17 febbraio, dal 1990, in Italia si festeggia la Giornata Nazionale del gatto, istituita a seguito di un referendum dei lettori della rivista “Tuttogatto”, che scelsero il 17 - numero spesso associato al mistero, ai gatti e alle streghe - di febbraio, per il legame astrologico con l’Acquario, segno riferito agli spiriti liberi. Anche in altri Paesi esiste una festa del gatto che però cade in date diverse: ad esempio negli Stati Uniti si festeggia il 29 ottobre, in prossimità della festa di Halloween, mentre il Fund for Animal Welfare scelse l’8 agosto come data ufficiale del World Cat Day. Quel che è certo e che ha messo d’accordo tutti i Paesi è che i gatti meritassero di essere celebrati con una festa dedicata.


I gatti nell’arte

Quale modo migliore per festeggiare i nostri amici felini se non riscoprendo tutti i modi in cui artisti di fama internazionale li hanno celebrati? Da “La Gatta” cantata da Gino Paoli a “Delilah” dei Queen, che Freddy Mercury scrisse per una delle sue gatte, i felini sono sempre stati fonte d’ispirazione e non solo in campo musicale. Basti pensare alle opere di Louis Waine che li scelse come soggetto preferito o ai gatti ammiccanti dei coloratissimi quadri di Novella Parigini. Non mancano, poi, numerose rappresentazioni al cinema, in film di animazione come “Gli Aristogatti” o in lungometraggi con “attori” in carne e baffi come il delizioso “F.B.I. operazione gatto” diretto da Robert Stevenson nel 1965, in cui un siamese è protagonista di un rocambolesco salvataggio. Tra i film da vedere oggi, magari proprio insieme al vostro amico a 4 zampe, consigliamo anche “A spasso con Bob” (2016) e il sequel, “Natale con Bob” (2020), entrambi tratti dai romanzi autobiografici di James Bowen, un giovane tossicodipendente a cui un gatto ha letteralmente cambiato la vita. E chissà che la stessa cosa non possa accadere anche a voi, qualora decideste di adottare un gattino: una scelta da fare con la consapevolezza che, per quante attenzioni possiate dargli, lui non vi considererà mai il suo padrone ma piuttosto un socio in affari, mantenendo intatta tutta la sua indipendenza. Ma d’altra parte, come disse Joseph Mery “Dio ha creato il gatto per procurare all’uomo la gioia di accarezzare la tigre”. 
Oggi, 17 febbraio, si celebra la giornata nazionale del gatto, compagno inseparabile per milioni di italiani
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