Papa Leone XIV in medioriente , in Libano dal 30 novembre al 2 dicembre con il tema «Beati i costruttori di pace»

Papa Leone XIV in medioriente , in Libano dal  30 novembre al 2 dicembre con il tema «Beati i costruttori di pace»

Papa Leone XIV in medioriente , in Libano dal 30 novembre al 2 dicembre con il tema «Beati i costruttori di pace» Photo Credit: Ansa ERDEM SAHIN


Grande attesa per la visita del santo padre nel paese dei cedri, dove si riuniranno ottantamila pellegrini cristiani da Siria, Iraq, Giordania e Egitto

Leone XIV a Beirut dopo la tappa turca della sua visita apostolica. «Beati i costruttori di pace», è il tema dei nel viaggio del Papa in Turchia e Libano . Se Nicea è il motore della sua presenza ad Ankara, la costruzione della pace è invece il motivo della scelta di volare anche a Beirut.


Tutto per la pace

«Beati i costruttori di pace» è infatti il motto della visita papale in Libano, (dal 30 novembre al 2 dicembre) diventato subito parola d’ordine sulle labbra del popolo libanese. Un popolo stanco, per la crisi economica e soprattutto della guerra che ancora imperversa nel sud, al confine con Israele. Ferite ancora aperte. Eppure la notizia della visita papale è stata accolta con entusiasmo. «Tutti aspettano il Santo Padre: cristiani, musulmani, drusi. Tutti». A parlare è monsignor Joules Boutros, il più giovane vescovo siro-cattolico del Paese dei Cedri. «Il Medioriente ribolle di conflitti. Adesso c’è una fragile tregua ma la paura è ancora tanta, perché in ogni momento le violenze possono riesplodere. Anche per questo viaggio coraggioso è un segno potente che non siamo dimenticati». Il programma, ci dice, è denso: incontrerà il presidente Joseph Aoun e tutte le principali autorità del Paese.

Le tappe della visita

Lunedì visiterà la tomba di san Charbel ad Annaya, poi il santuario mariano di Harissa - che fu tanto caro a Giovanni Paolo II - e incontrerà i patriarchi. Ci sarà poi un momento interreligioso in Piazza dei Martiri, simbolo di Beirut e poi l’atteso incontro di festa con i giovani a Bkerké, prima di quello serale con le comunità musulmane e druse. L’ultimo giorno visiterà l’Ospedale de la Croix a Jal ed Dib e poi il porto di Beirut, dove incontra familiari delle vittime dell’esplosione del 2020. «La messa finale sarà a Beirut», spiega Boutros: «Si riuniranno ottantamila pellegrini cristiani da Siria, Iraq, Giordania, Egitto. Perché l’unità non nasce dai compromessi politici, ma dall’Eucaristia. Cristo è il centro, il vero costruttore di pace». A pochi chilometri da Tripoli, nel campo di Kfardlakos, vivono migliaia di profughi siriani e iracheni

Una grande accoglienza

Le autorità civili e religiose preparano l’accoglienza come una festa nazionale. I giovani maroniti stanno organizzando la veglia notturna a Harissa, mentre i musulmani sunniti e sciiti hanno annunciato la loro presenza all’incontro nella piazza dei Martiri. «Qui il Papa non viene a parlare solo ai cristiani - spiega monsignor Boutros - ma a un popolo intero che ha sete di pace». Come molti giovani libanesi cristiani che, nonostante tutto, sognano un futuro nel loro Paese e scelgono di mettere su famiglia o di costruire una classe politica nuova che superi fazioni e corruzione. Una trentina di loro si sono iscritti alla Accademia per la pace, una scuola di leadership politica fortemente voluta dai vescovi libanesi.



Argomenti

Libano
pace
Papa

Gli ultimi articoli di Gabriele Manzo

  • Trump:armada pronta ad agire veloce e violenta, l' Iran non vuoile trattare sotto minaccia, Egitto e Turchia medIatori

    Trump: armada pronta ad agire veloce e violenta, l' Iran non vuoile trattare sotto minaccia, Egitto e Turchia medIatori

  • Niscemi: una frana con fronte di quattro chilometri minaccia interi quartieri, mille gli sfollati finora

    Niscemi: una frana con fronte di quattro chilometri minaccia interi quartieri, mille gli sfollati finora

  • Milano - Cortina: equivoci e sospetti sulla presenza alle Olimpiadi di agenti federali americani

    Milano - Cortina: equivoci e sospetti sulla presenza alle Olimpiadi di agenti federali americani

  • Minneapolis; Alex Pretti avrebbe avuto tra le mani solo un telefono, che si vede nei filmati dei media

    Minneapolis; Alex Pretti avrebbe avuto tra le mani solo un telefono, che si vede nei filmati dei media

  • Ferrari: comincia una nuova era, è arrivata la  SF-26 , la prima monoposto a firma di Loic Serra

    Ferrari: comincia una nuova era, è arrivata la SF-26 , la prima monoposto a firma di Loic Serra

  • Mediaset:denunciato Fabrizio Corona per diffamazione e minacce nei confronti dell'azienda e di suoi conduttori

    Mediaset:denunciato Fabrizio Corona per diffamazione e minacce nei confronti dell'azienda e di suoi conduttori

  • Federica Torzullo, contestato il femminicidio a Claudio Carlomagno, che rischia l'ergastolo

    Federica Torzullo, contestato il femminicidio a Claudio Carlomagno, che rischia l'ergastolo

  • San Giovanni Lupatoto: il mistero di Diego Baroni,  14 anni, sparito da casa da una settimana, potrebbe essere a Milano

    San Giovanni Lupatoto: il mistero di Diego Baroni, 14 anni, sparito da casa da una settimana, potrebbe essere a Milano

  • Donald Trump alla Norvegia, non mi avete dato il Nobel per la pace, ora penserò ad altre cose

    Donald Trump alla Norvegia, non mi avete dato il Nobel per la pace, ora penserò ad altre cose

  • Trovata morta impiccata Annabella Martinelli, la 22enne scomparsa da casa il 6 gennaio, nella frazione di Teolo di Padova

    Trovata morta impiccata Annabella Martinelli, la 22enne scomparsa da casa il 6 gennaio, nella frazione di Teolo di Padova