Patrick Zaki, nuovo rinvio del processo al 7 dicembre. Amnesty International Italia, ammanettato come un pericoloso criminale

28 settembre 2021, ore 18:00

Lo studente dell’Università di Bologna è stato portato nella gabbia degli imputati in manette. Amnesty International in Italia parla di rinvio lunghissimo, che sa di punizione

Non ha fine l’odissea giudiziaria in cui è precipitato, da oltre un anno e mezzo, Patrick Zaki. Se è vero che un rinvio è stato chiesto dal legale dello studente dell’Università di Bologna, il giudice del tribunale di Mansura, in Egitto, ha fissato la nuova udienza per il prossimo 7 dicembre. Un tempo abnormemente lungo per Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia, che ha sottolineato “Il giudice poteva disporre un rinvio tra una, due settimane. Tra l'altro questa data della prossima udienza, il 7 dicembre, e' amaramente simbolica perché segnerà il ventiduesimo mese di detenzione arbitraria e illegale di Patrick e quindi una sofferenza continua".

LA SECONDA UDIENZA DI ZAKI

E’ durata solo due minuti. All'inizio dell'udienza, Zaki e' stato portato nella gabbia degli imputati in manette, poi gli sono state tolte. Patrick ha parlato con due avvocati e bevuto un po' d'acqua. Il padre e la sorella erano seduti a un paio di metri dalla gabbia. Lo studente dell'università di Bologna era vestito tutto di bianco, il colore degli imputati nei processi egiziani. Anche oggi portava occhiali, barba e codino. La legale dello studente ha chiesto un rinvio per poter studiare gli atti e una copia autenticata del fascicolo. “Avere il fascicolo è necessario per costruire una difesa forte” ha spiegato la sua principale legale, Hoda Nasrallah. Finora "ci hanno presentato gli atti senza fornircene una copia o fotocopia ufficiale", ha aggiunto parlando davanti al Palazzo di Giustizia. "Abbiamo alcuni punti in mente ma per fare le memorie è necessario avere i documenti in mano in modo da poterli utilizzare in ogni punto, e finora questo non è stato possibile".

AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA, APPELLO ALLA DIPLOMAZIA

Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia parla diRinvio lungo che sa di punizione” e sottolinea come sia stato portato, in aula, ammanettato come un pericoloso criminale. Noury chiede allo stesso modo di sfruttare questo tempo e chiama in causa la diplomazia italiana perché lo utilizzi nel migliore dei modi, per fare qualcosa di importante, di efficace nelle relazioni tra Italia ed Egitto.


Patrick Zaki, nuovo rinvio del processo al 7 dicembre. Amnesty International Italia,  ammanettato come un pericoloso criminale

APPELLO DI 40 EURODEPUTATI, L'UE SI IMPEGNI PER LIBERARLO

 40 eurodeputati hanno sottoscritto un appello perché i vertici europei si impegnino per la sua liberazione. Fabio Massimo Castaldo (M5S) e Pierfrancesco Majorino (Pd), sono i promotori della lettera indirizzata a Ursula Von der Leyen e Josep Borrell che chiede di dare la giusta priorità e urgenza alla vicenda di Patrick Zaki e di assicurare che i suoi diritti fondamentali siano salvaguardati conto qualsiasi violazione. Patrick e' accusato di diffusione di notizie false e rischia fino a cinque anni di carcere.








Tags: 7 dicembre, Carcere, Egitto, Patrick Zaki, Processo rinviato, udienza

Share this story: