Processo per stupro di gruppo in Costa Smeralda: condannati a 8 anni di carcere Ciro Grillo e altri due amici. Il quarto imputato condannato a 6 anni e 6 mesi

Processo per stupro di gruppo in Costa Smeralda: condannati a 8 anni di carcere Ciro Grillo e altri due amici. Il quarto imputato condannato a 6 anni e 6 mesi

Processo per stupro di gruppo in Costa Smeralda: condannati a 8 anni di carcere Ciro Grillo e altri due amici. Il quarto imputato condannato a 6 anni e 6 mesi Photo Credit: Foto: Ansa/Antonella Brianda


Si chiude con la condanna dei quattro imputati accusati di violenza sessuale il processo di primo grado. Il caso Grillo jr aveva innescato una bufera politica quando Beppe Grillo aveva difeso il figlio biasimando la presunta vittima

I giudici di primo grado hanno inflitto, 8 anni di reclusione a Ciro Grillo, figlio di Beppe, fondatore del M5s, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, 6 anni e 6 mesi a Francesco Corsiglia. Si chiude così con la condanna di tutti e quattro gli imputati il processo per il presunto stupro di gruppo di due giovani donne avvenuto, secondo l'accusa, la notte tra il 16 e il 17 luglio 2019 a Porto Cervo. L'accusa aveva chiesto una condanna di 9 anni di carcere. Decisa anche una provvisionale di 10mila euro da liquidare alle parti civili per Ciro Grillo, Lauria e Capitta, di 5mila euro invece per Corsiglia. In sede civile verranno poi stabiliti i risarcimenti alle parti lese. Per i giudici la violenza di gruppo avvenne dopo aver fatto bere all’allora 19enne quello che è stato definito un “beverone” a base di vodka. Grillo Jr era stato difeso a spada tratta dal padre Beppe, che in video disse "arrestate me" sottolineando che a suo parere lo stupro non c'era stato. Le difese avevano chiesto l'assoluzione ribadendo che si era trattato di un rapporto di gruppo consenziente.

LA DENUNCIA

Sardegna, estate 2019. Una modella milanese di origine scandinava, poco più che maggiorenne, presenta una denuncia formale sostenendo di aver subito violenza la notte del 16 luglio nella villa di Porto Cervo, in Costa Smeralda, di proprietà di Beppe Grillo. Gli indagati per violenza sessuale in concorso sono quattro: Ciro Grillo, figlio del fondatore del M5s, Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria, che invece sostengono si sia trattato di un rapporto di gruppo consenziente. Partono le indagini, vengono acquisite le immagini video di quella serata e vengono ascoltati i giovani coinvolti.

LA BUFERA POLITICA

A incendiare il dibattito la difesa a spada tratta del figlio Ciro da parte di Beppe Grillo. Che interviene in un video sui social: "Non è vero che c'è stato lo stupro, arrestate me". "I ragazzi sono "quattro co***oni, non quattro stupratori", mentre la presunta vittima "viene stuprata la mattina, il pomeriggio fa kitesurf e denuncia dopo 8 giorni". E anche la moglie di Grillo, Parvin Tadjik, sostiene: "C'è un video dove si vede che lei è consenziente".

AVV.BONGIORNO, SENTENZA GRANITICA

''Nonostante le prove fossero poderose, non ci si abitua mai ad attendere una sentenza simile. La mia assistita è scoppiata in lacrime, mi ha commosso. Le prime lacrime di gioia in un percorso in cui è stata crocefissa''. Così l'avvocato Giulia Bongiorno all'uscita del tribunale di Tempio Pausania, dopo la pronuncia della sentenza che ha visto condannati tutti e quattro gli imputati. ''In questa terra dove è stata massacrata, non trova la fine della sua sofferenza - ha spiegato - ma trova il significato della sua sofferenza. Ha denunciato e creduto nella possibilità che ci fosse giustizia. Questa è una sentenza granitica, veramente importante, perché significa che quando ci sono delle violenze, non vince lo struzzo ma chi ha il coraggio di denunciare''.


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