Riaperture, Roberto Speranza sul coprifuoco alle 22, se ci sono le condizioni si potrà cambiare

25 aprile 2021, ore 18:00 , agg. alle 14:55

Il ministro della Salute ha parlato anche del green pass; può essere un incentivo alla vaccinazione, ha detto

"Da domani tante attività riprenderanno e una parte larga del Paese andrà in zona gialla. Però vogliamo fare un passo per volta per non tornare indietro: l'orario delle 22 ci consente di ridurre la mobilità ed è una scelta che il governo ha deciso di fare dentro una cornice di prudenza. Domani facciamo un primo passo e diamo un segnale di ripartenza e poi monitoriamo settimana per settimana". È quanto ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Domenica in su Rai1.


Speranza, nuovi vaccini allo studio per le varianti 

"I vaccini ci proteggono dalla stragrande maggioranza delle varianti, poi ci sono studi in corso su alcune di queste varianti e ancora gli approfondimenti non ci danno una certezza assoluta, ma già altri vaccini sono allo studio. Dove si riscontrano elementi di maggior debolezza nella capacità di contrasto alle varianti le compagnie farmaceutiche, gli scienziati, la comunità scientifica internazionale è già al lavoro per costruire nuovi vaccini che ci mettano nelle condizioni di superare anche queste varianti". Sono le parole pronunciate da Roberto Speranza, in merito all’emergenza coronavirus. "È una sfida, da un lato il virus che muta, che prova quindi, mutando, a replicarsi meglio, dall'altro lato la comunità scientifica. Sono convinto che alla fine l'uomo vincerà, noi vinceremo questa sfida", ha concluso.


Speranza, il certificato per muoversi tra le regioni gialle è una buona idea 

"Domani sarà il primo giorno in cui verificheremo il funzionamento del green pass, il certificato verde per gli spostamento, ma è un'idea giusta che dal mio punto di vista può rappresentare anche un incentivo alla vaccinazione", ha aggiunto il ministro della Salute, parlando su Rai 1.


Speranza; solo pochi medici hanno rifiutato il vaccino 

"Un albero che cade fa più rumore di una foresta che cresce: la stragrande maggioranza dei medici italiani ha risposto alla campagna vaccinale e sono eccezioni quelli che hanno atteggiamenti sbagliati. Ma il governo ha scelto una linea netta: se vuoi fare il medico devi vaccinarti, il vaccino è obbligatorio per i professionisti sanitari", ha ribadito Roberto Speranza, in merito a un tema che ha suscitato molte polemiche, nell'intervista condotta da Mara Venier.


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