Rispettata la scadenza per la presentazione del recovery plan italiano, il 13% potrebbe essere anticipato a luglio

30 aprile 2021, ore 21:23
agg. 03 maggio 2021, ore 09:26

I 27 dell’Unione stanno inviando i loro piani, in via telematica, ci sono già pressioni sulla commissione per velocizzare il loro esame, per avviare l’erogazione dei fondi


Un piccolo giallo ha accompagnato il cammino del piano italiano sul recovery fund. Questo perché la commissione europea rende noto l’elenco ufficiale dei piani presentati solamente nella mattinata di sabato. Fonti del governo italiano hanno affermato, poco dopo le 20.30 di venerdì, che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è stato inviato alla commissione Ue, come previsto, in via telematica. Il Recovery Plan italiano è stato approvato in Consiglio dei ministri, poi sottoposto ai parlamentari in tutta fretta, al fine di una presentazione che potesse essere compiuta entro le 24 del 30 aprile.

Conto alla rovescia per l’anticipo dei fondi, a luglio il 13%

Una percentuale dei fondi europei verrà anticipata ai paesi puntuali nella presentazione dei rispettivi piani, nelle previsioni già nei primi giorni di luglio. Per gli altri paesi questa scadenza potrebbe essere spostata a settembre. Nell’ultimo consiglio dei ministri approvato anche il decreto-legge che individua i programmi e ripartisce le risorse del Piano nazionale per gli investimenti, integrando con risorse nazionali (30,62 miliardi di euro per gli anni dal 2021 al 2026) il Piano nazionale di ripartenza e resilienza. il sottosegretario agli Affari europei, Enzo Amendola, in una intervista recente ha dichiarato: "Ci saranno anticipi da parte delle casse dei singoli Stati, che poi la Ue, due volte l'anno, valutati gli obiettivi e gli investimenti, rimborserà al bilancio dello Stato", ha spiegato. "Per la prima volta la Ue fa 800 miliardi di bond. Il 30% saranno green bond. L'Europa si muove a una velocità paragonabile a quella degli Usa. Nella Ue e negli Usa è previsto un rimbalzo dell'economia nel terzo e quarto trimestre. La scossa ci sarà. Il treno deve uscire dalla stazione e le riforme saranno i binari su cui il treno si muoverà". Sui tempi relativi alle prime erogazioni della Ue, Amendola ha precisato : "Una volta presentato il piano, la Commissione avrà 8 settimane, l'Ecofin un altro mese. Io credo che i tempi saranno più celeri, perché la Commissione lavora sui programmi nazionali dal 15 ottobre e gran parte delle carte le conosce.


Tutti gli stati fanno pressione sulla commissione

In queste ore a Bruxelles giungono tutti i piani dei 27, documenti ponderosi. La Commissione, ha messo al lavoro un centinaio di persone per esaminare tutti i progetti, ha due mesi di tempo per la valutazione. E il Consiglio Ue ha un altro mese per l'approvazione. Ma da più parti arrivano le richieste per accelerare i tempi e ottenere il pre-finanziamento del 13% prima di luglio.

Rispettata la scadenza per la presentazione del recovery plan italiano, il 13% potrebbe essere anticipato a luglio
Tags: commissione , Eu, Recovery plan

Share this story: