Rissa con sparatoria tra trapper a Milano in corso Como, condannati Simba la Rua e Baby Gang

Rissa con sparatoria tra trapper a Milano in corso Como, condannati Simba la Rua e Baby Gang

Rissa con sparatoria tra trapper a Milano in corso Como, condannati Simba la Rua e Baby Gang Photo Credit: agenziafotogramma.it


E sono stati condannati anche gli altri componenti della crew dei due. Parteciparono alla rapina ai danni di due ragazzi del Senegal. "Rubarono non per bisogno di soldi", aveva evidenziato il Pm. La pistola, mai trovata,sarebbe stata portata da Simba

Le pene decise dai giudici milanesi sono state più severe rispetto a quelle chieste dalla Procura, i due trapper Simba la Rue e Baby Gang sono stati condannati rispettivamente a 6 anni e 4 mesi e 5 anni e 2 mesi per la sparatoria avvenuta nel mese di luglio del 2022 in via di Tocqueville, vicino a corso Como, zona della movida milanese, in cui rimasero feriti due senegalesi. Con i due sono stati condannati anche gli altri componenti della crew che parteciparono all’agguato teso ai due ragazzi del Senegal per rapinarli Lo ha deciso la settima penale di Milano. I giudici (Tremolada-Pucci-Gallina) hanno confermato, l'impianto accusatorio dell'inchiesta coordinata dal pm Francesca Crupi e condotta da polizia e carabinieri. Riconosciute tutte le imputazioni contestate: dalla rapina, "il fatto più grave" per i giudici, fino alla rissa, alle lesioni gravi e al porto della pistola, riqualificato come detenzione di arma clandestina. Sono stati condannati anche Faye Ndiaga, a 5 anni e 8 mesi, colui che materialmente gambizzò i due, Eliado Tuci, 4 anni e 6 mesi, Pape Loum, a 4 anni e 5 mesi, Mounir Chakib, detto "Malippa", il manager dei trapper, a 3 anni e 8 mesi. E ancora 4 anni e 2 mesi per Alassane Faye e Andrea Rusta. Per l'accusa, colui che materialmente portò la pistola quella sera fu Simba. L'arma non è stata mai trovata.

La rapina, secondo l'accusa, fu un atto di sopraffazione 

Baby Gang, 22 anni, è stato già condannato a 4 anni e 10 mesi per una rapina in primo grado, mentre Simba, 21 anni, a 4 anni nell'altro procedimento parallelo su una "faida" tra gruppi di trapper. Il pm nel processo sulla sparatoria aveva messo in luce l'intento di "sopraffazione" del gruppo: non hanno rubato (un borsello ai due senegalesi) perché "hanno bisogno di soldi, come testimoniano i loro contratti e i loro cachet". L'ultima "resipiscenza" degli imputati, tra cui le parole, nel senso di un cambio di vita, pronunciate da Baby Gang in udienza, secondo il pm, "vale poco". Gli imputati, difesi dai legali Niccolò Vecchioni e Jacapo Cappetta, hanno risarcito i feriti, ma per la Procura "si è trattato di qualche centinaio di euro, niente in confronto dei loro cachet". I giudici hanno comunque concesso le attenuanti generiche per tutti gli imputati, presenti in aula e che se ne sono andati senza parlare.


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