Saldi al via oggi in Valle d'Aosta, da domani in tutte le altre regioni. Atteso un giro d'affari da 5-6 miliardi
Saldi al via oggi in Valle d'Aosta, da domani in tutte le altre regioni. Atteso un giro d'affari da 5-6 miliardi Photo Credit: Foto: Ansa/Tolga Akmen
02 gennaio 2026, ore 08:00
Negozi fisici e online le scelte preferite da chi si mette a caccia dell'affare. I commercianti sperano, ma si teme che le prevendite svuotino l'appuntamento
Con l'anno nuovo arriva anche il tradizionale appuntamento con i saldi. A fare d'apripista della stagione invernale degli acquisti a prezzi scontati è la Valle d'Aosta, che inizia oggi, seguita domani da tutte le altre regioni. L'appuntamento è fortemente atteso dal settore del commercio, che spera in un rilancio dei consumi, con un giro d'affari stimato intorno ai 5-6 miliardi. Gli italiani si dicono interessati, anche se uno su due è pronto ad aprire il portafogli solo di fronte al vero affare. Saranno 16 milioni, secondo le stime dell'Ufficio Studi Confcommercio, le famiglie che si dedicheranno allo shopping scontato: ogni persona spenderà circa 137 euro (303 euro a famiglia), per un giro di affari di 4,9 miliardi di euro. Gli incassi potrebbero arrivare fino a 6 miliardi, stima invece Confesercenti, che in un sondaggio condotto da Ipsos, traccia il sentiment degli italiani. Il 92% è interessato ad approfittare degli sconti, ma non è detto che questo si tradurrà in un acquisto vero e proprio: prevale infatti la ricerca dell'occasione, con il 40% degli intervistati che ha già deciso cosa comprare (e 2 milioni di persone già lo hanno fatto in pre-saldo), ma più di uno su due (il 53%) che concluderà l'acquisto solo se troverà l'offerta giusta.
DOVE SI VA A CACCIA DELL'AFFARE
Il negozio fisico resta la prima scelta, con l'87% degli interessati ai saldi che progetta di acquistarvi almeno un prodotto; ma l'online - evidenzia l'indagine - è ormai una seconda gamba strutturale, con il 54% che comprerà anche sul web. "I saldi invernali restano un appuntamento centrale per imprese e consumatori. E' però evidente che i consumi non hanno ancora quella forza e quella continuità che auspichiamo", osserva Confesercenti, che avverte: "è necessario tutelare i saldi e rivedere le regole sulle promozioni", dal momento che "tra anticipazioni e formule di pre-saldo il rischio è di svuotare l'evento e penalizzare chi rispetta le norme, mettendo in difficoltà il pluralismo della rete commerciale". "C'è grande attesa per i saldi invernali perché si spera nel rilancio dei consumi di moda e per il sostegno al potere d'acquisto delle famiglie italiane", sottolinea il presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni. Le associazioni dei consumatori, tuttavia, sono scettiche.
I CONSUMATORI FRENANO
Secondo le stime del Codacons, "i saldi non segneranno l'atteso rilancio dei consumi", dal momento che "i budget degli italiani risultano già fortemente compromessi" dalle spese delle festività natalizie. Se si aggiungono poi l'effetto del Black Friday e del commercio online, conclude il Codacons, "non ci attendiamo alcuna impennata delle vendite".



