Serie A, la Juventus batte l'Inter, la Lazio vince il derby e il Napoli vola sempre più in alto

Serie A, la Juventus batte l'Inter, la Lazio vince il derby e il Napoli vola sempre più in alto

Serie A, la Juventus batte l'Inter, la Lazio vince il derby e il Napoli vola sempre più in alto


Questi i risultati della domenica: Inter-Juventus 1-0 , Lazio-Roma 1-0, Torino-Napoli 0-4, Fiorentina-Lecce 1-0, Sampdoria-Verona 3-1


INTER-JUVENTUS 1-0

Il big match di san Siro ha incoronato la Juventus: più solida e concreta la squadra di Massimiliano Allegri. L’Inter è partita bene, ma una volta sotto si è persa tra nervosismo, imprecisione e sterilità offensiva. Per Inzaghi è la nona sconfitta in campionato, anche questa volta la squadra non è stata competitiva e i cambi non hanno migliorato la situazione. Inter scavalcata dalla Lazio al secondo posto. La Juventus è a quattro punti dall’Atalanta. Il gol vittoria ha portato con sé una scia di dubbi e polemiche: per un presunto tocco di braccio di Rabiot, le immagini non hanno chiarito del tutto, il Var dunque non ha smentito l’impressione dal campo dell’arbitro Chiffi. Le prime due occasioni sono state di targa nerazzurra: Szczesny per due volte ha detto no a Barella. La Juventus ha invece colpito alla prima occasione utile: un triangolo tra Vlahovic e Rabiot ha liberato Kostic, dimenticato dalla difesa interista: il suo piazzato rasoterra non ha lasciato scampo a Onana. Una volta sotto l’Inter ha fatto fatica a reagire, i bianconeri non hanno approfittato dello sbandamento degli avversari. Dopo l’intervallo occasione non sfruttata da Brozovic, poi ci ha provato anche Calhanoglu. Nulla di speciale, in contropiede la Juventus ha avuto l’occasione di chiudere il match prima con il neo entrato Chiesa poi con Kostic. Un tiro di Mkitaryan, alto di poco, ha spento le speranze di rimonta di Simone Inzaghi. Nervosismo al fischio finale di Chiffi, con un accenno di rissa che ha portato al cartellino rosso per D’Ambrosio.


LAZIO-ROMA 1-0

Nella capitale è dolce la notte per la sponda biancoceleste. La squadra di Sarri ha vinto il secondo derby della stagione, una doppietta che mancava da undici anni. Troppo alta la montagna per la Roma, costretta a una lunga inferiorità numerica: i ragazzi di Mourinho ci hanno messo il cuore, ma non è bastato. E il risultato sembra onesto. Fin dall’inizio è stata la Lazio a dare l’idea di voler fare qualcosa di più: nella prima mezzora interventi da ordinaria amministrazione di Rui Patricio su Felipe Anderson e su Zaccagni. Per i giallorossi solo un tiro alto dalla distanza di Wijnaldum. Poco dopo la mezzora Roma in dieci per l’espulsione di Ibanez ( somma di ammonizioni), che già aveva compromesso la gara d'andata. Il derby, già teso, è diventato molto nervoso. Con nessuna altra occasione prima dell’intervallo. Nella ripresa la Lazio ha cercato di far valere la superiorità numerica e ha assediato l’area avversaria: bravo Rui Patricio ad alzare in corner una conclusione da fuori di Luis Alberto e a sbarrare la strada a una incursione di Pedro. Al ventesimo minuto il muro giallorosso è crollato: lo ha abbattuto Zaccagni, con un diagonale rasoterra a dopo essere entrato in area da sinistra. In meno di due minuti la Roma ha trovato il pareggio con l’autorete di Casale, ma il VAR ha cancellato tutto per un fuorigioco di Smalling nella mischia che si era creata nell’area piccola. Da segnalare anche un tiro a giro di Spinazzola, respinto da Provedel. Nei minuti di recupero Cristante ha mancato l'impatto di testa con un pallone che poteva essere decisivo. 


TORINO-NAPOLI 0-4

La capolista se ne va, per davvero. Le inseguitrici a turno si distraggono e cadono. I partenopei non sbagliano un colpo e volano sempre più in alto. Poker calato sul campo del Torino. Grande protagonista – ancora una volta – è stato Viktor Osimhen, autore di una doppietta. Entrambi i gol di testa. Il nigeriano ha sbloccato la gara con uno stacco imperioso su corner al nono minuto. Poi a inizio ripresa ha chiuso i conti con un altro colpo di testa su cross perfetto di Olivera, che ha portato al momentaneo 0-3. In precedenza Kvaratskhelia si era procurato e aveva trasformato il rigore del raddoppio, successivamente Ndombele ha segnato la rete dello 0-4. Il Toro ha fatto quello che ha potuto: dopo aver subito il primo gol, i granata hanno avuto un sussulto e un paio di occasioni, tra cui un palo di Sanabria. Ma il Napoli è stato padrone. Nel dopopartita Luciano Spalletti ha chiosato soddisfatto: “Questo Napoli non è mai appagato, chi ha fame non tiene sonno”.



SAMPDORIA-VERONA 3-1

Si era avuto un indizio nelle precedenti settimane, ora è arrivata la conferma: la rincorsa salvezza del Verona, che sembrava lanciata, ultimamente ha subito una brusca frenata. Gli scaligeri sono sempre terzultimi, a cinque punti dallo Spezia che venerdì aveva perso contro il Sassuolo. La Sampdoria è ancora penultima, in una situazione molto difficile anche per le questioni societarie. Ma la squadra di Stankovic, lotta, gioca e prova a crederci. Nella sfida dell’ora di pranzo a Marassi i blucerchiati hanno vinto con merito: gara già indirizzata nella prima mezzora dalla doppietta di Manolo Gabbiadini. Il VAR ha annullato due gol di Gaich, convalidata la rete di Faraoni che ha illuso l’Hellas. In pieno recupero è arrivato il 3-1 di Zanoli.

FIORENTINA-LECCE 1-0

Quarta vittoria consecutiva per i viola; quarta sconfitta consecutiva per i salentini. Il Lecce conserva otto punti sulla zona retrocessione, ma urge cambio di passo. Quello che ha trovato Vincenzo Italiano. Al Franchi partita decisa da un autogol: Il vantaggio della Fiorentina è arrivato al 27esimo come premio di una gara fino ad allora gestita con ordine e padronanza, senza correre rischi: cross di Saponara sul secondo palo e Gallo, nel tentativo di anticipare in scivolata Gonzalez, ha deviato il pallone nella propria porta. Una volta sotto, il Lecce non ha saputo trovare una reazione credibile e non ha creato preoccupazioni a Terracciano. La Fiorentina si è limitata a una gestione senza affanni del vantaggio.



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