Sofia Goggia, un argento che brilla come un oro; nella discesa libera c'è anche il bronzo per Nadia Delago

15 febbraio 2022, ore 12:31

A 23 giorni dall'infortunio al ginocchio, Sofia Goggia è tornata in pista e ha sfiorato una clamorosa vittoria; solo la svizzera Corinne Suter ha fatto meglio della testimonial di Rtl 102.5; a completare il successo dell'Italia anche il terzo posto di Nadia Delago

IMPRESA GOGGIA, SORPRESA DELAGO

Questa medaglia d’argento vale più di un oro. Perché Sofia Goggia l’ha conquistata contro ogni logica, contro ogni pronostico. Sono passati soltanto ventitre giorni dall’infortunio al ginocchio che ha messo in dubbio fino all’ultimo momento la sua partecipazione alle Olimpiadi invernali di Pechino. Tre settimane fa è partita una corsa contro il tempo, fatta di lavoro e sacrificio; alla fine Sofia ce l’ha fatta, non soltanto si è presentata al cancelletto di partenza ( già questa era una vittoria ), ma la testimonial di RTL 102.5 è stata anche altamente competitiva e ha addirittura sfiorato la vittoria, arrivando a soli 16 centesimi dalla svizzera Corinne Suter, che ha vinto l’oro. A completare la festa azzurra anche il terzo posto di Nadia Delago, al cui collo brilla un fantastico e forse inaspettato bronzo, staccata di 57 centesimi. Buona prova anche delle altre discesiste italiane: Elena Curtoni quinta, Nicol Delago ( sorella di Nadia ) undicesima. Il primo ad esultare è stato il presidente del CONI Giovanni Malagò, che ha definito eccezionali le medaglie conquistate da Sofia Goggia e Nadia Delago. Malagò ha poi ricevuto la telefonata del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che si è complimentato e ha invitato al Quirinale gli atleti azzurri dopo il loro ritorno da Pechino.


SOFIA: LA FORZA DI NON MOLLARE

Mola mia”, non mollare. Da qualche tempo è lo slogan preferito a Bergamo. E Sofia Goggia lo ha incarnato benissimo e ora si gode questo argento che brilla come un oro: “Ho dato tutto quello che potevo. Sono stata davvero felice della mia sciata. Sentivo che la velocità c'era nella parte alta perché saltavo molto ovunque. Mi dispiace per l'ultima parte, sentivo che forse in alcune parti della pista avevo un po' di vento contro, ma è qualcosa che non puoi controllare. Alla fine sono felice del mio risultato, perché essere qui alle Olimpiadi dopo il mio incidente a Cortina non era affatto garantito. È comunque una medaglia. È ancora una grande medaglia. È incredibile per la condizione degli ultimi 20 giorni. Mi sono sempre detta che se fossi riuscita a superare la prova che mi è stata data dopo Cortina, questa caduta, probabilmente la gara di discesa sarebbe stata la parte più facile per me. Ho trovato una forza incredibile dentro di me, e viaggiavo con una sorta di luce. Sono contenta di aver dato tutto per essere qui oggi, sono contenta e grata di aver potuto ottenere un'altra medaglia, e sono contenta di me stessa. Il momento più difficile è stato il lunedì dopo l’infortunio, quando gli altri azzurri sono partiti per Pechino e io ero in palestra con le lacrime agli occhi e un groppo in gola”.


Sofia Goggia, un argento che brilla come un oro; nella discesa libera c'è anche il bronzo per Nadia Delago

NADIA: LA PERLA DELLA CARRIERA

Grande soddisfazione anche per Nadia Delago. Queste le sue dichiarazioni dopo la conquista della medaglia di bronzo in discesa libera alle Olimpiadi di Pechino: “E' il giorno più bello della mia carriera. Sono felice, devo ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato a vincere questa medaglia. Ho sognato di partecipare ai Giochi, ma vincere una medaglia sembrava una cosa lontana. Stamattina ero molto tranquilla. Sono andata bene nelle ultime gare di Coppa del mondo, ho sfiorato il podio per pochi centesimi. Incredibile averlo centrato all'Olimpiade. Non ho capito subito in che posizione fossi, quando ho visto il mio nome non potevo crederci. Questa medaglia è dedicata anche a mia sorella Nicol, è stato bellissimo partire una dopo l’altra, questo mio successo è anche un po’ suo”.


Tags: argento, bronzo, discesa libera, Nadia Delago, Pechino 2022, sci, Sofia Goggia

Share this story: