Spettatori allo stadio ad Euro 2020 di calcio, l’Uefa conferma, otto città su dodici pronte ad aprire; in sospeso Roma

09 aprile 2021, ore 19:31 , agg. alle 21:08

La Uefa ha confermato oggi che otto delle città che ospiteranno la fase finale dell’Europeo 2020 di calcio sono pronte ad aprire gli stadi, mentre altre quattro, tra cui Roma al momento sono in sospeso

La Uefa, il massimo organismo del calcio continentale ha annunciato che otto tra le città che ospiteranno la fase finale di Euro 2020 di calcio che si disputerà in dodici città tra l’11 giugno all’11 luglio prossimi, sono pronte ad aprire gli stadi ai tifosi, apprezzando lo sforzo fatto dalle federazioni affiliate e dalle autorità nazionali e locali che stanno collaborando per garantire il ritorno sicuro degli spettatori allo stadio, seppure con capienza ridotta delle strutture. La valutazione comprende anche le proiezioni della situazione sanitaria locale per i mesi di giugno e luglio ed una serie di altri fattori che dovrebbero garantire la sicurezza come l'implementazione della vaccinazione e il previsto rallentamento del virus a causa della stagione più calda.

“Molti dei paesi ospitanti avevano già incorporato Euro 2020 nel lancio della loro strategia nazionale di ripresa. Inoltre, nella pianificazione della fase finale di Uefa Euro 2020, la Uefa ha lavorato a stretto contatto con l'Organizzazione mondiale della sanità per adattare lo strumento di valutazione del rischio Who Covid-19 per Euro 2020”, sostiene la Uefa. 


Quali città apriranno gli stadi ai tifosi

Sono otto le città che apriranno gli stadi ai tifosi per Euro 2020 a partire da San Pietroburgo, in Russia che ha confermato una capienza almeno del 50%, anche se entro giugno potrebbe anche essere maggiore. Anche Budapest punta ad ospitare gli spettatori, ma a pieno regime, con unica condizione che gli spettatori rispettino i severi requisiti previsti per entrare allo stadio. Baku, capitale dell'Azerbaigian ha confermato una capacità del 50%, ma i tifosi delle squadre partecipanti saranno obbligati a presentare un test negativo al Covid-19 per entrare nel Paese. Amsterdam, Bucarest, Copenaghen e Glasgow hanno invece confermato una capacità ridotta della presenza degli spettatori nel loro stadio in una misura che va dal 25% al 33%, ma con la possibilità di ampliarla in base all’andamento del virus nelle prossime settimane. Poi c’è Londra che ha garantito una presenza minima del 25% per le tre partite del girone e gli ottavi di finale, nella speranza di poter aumentare la capienza per le semifinali e la finale.


Le città ancora in dubbio

Sono quattro le città che ancora sono in dubbio sulla possibilità di ospitare i tifosi durante le partite della fase finale di Euro 2020, ovvero Monaco, Roma, Bilbao e Dublino. Secondo la Uefa queste quattro località hanno tempo fino al prossimo 19 aprile per fornire ulteriori piani e le decisioni finali. La Uefa in una nota spiega che "Ulteriori informazioni per i possessori di biglietti in queste quattro sedi verranno comunicate in quel momento”.




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Tags: Roma, calcio, Euro 2020, Londra, Uefa

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