Sting torna dopo 36 anni a cantare Russians, è di nuovo rilevante

Sting torna dopo 36 anni a cantare Russians, è di nuovo rilevante

Sting torna dopo 36 anni a cantare Russians, è di nuovo rilevante


Per gli ucraini che lottano con coraggio e resistono e per i russi che protestano nonostante la minaccia, spesso messa in atto, di arresti

E' uno dei brani più noti dell'artista britannico e da sempre, da quando fu diffuso per la prima volta 36 anni fa, è considerato un inno contro la guerra. "Ho cantato raramente questa canzone da quando è stata scritta tanti anni fa, perchè non pensavo che sarebbe stata di nuovo rilevante. Ma, alla luce della sanguinosa e tristemente sbagliata decisione di un uomo di invadere un vicino pacifico e non minaccioso, la canzone è, ancora una volta, un appello al nostro comune senso di umanità" Sting introduce con queste parole l'esecuzione di “Russians” in un nuovo video sul suo profilo Instagram. “Armato” di chitarra, seduto su uno sgabello, Sting torna così a cantare l’inno contro la guerra e lo dedica "agli ucraini coraggiosi che combattono contro questa tirannia brutale e anche ai molti russi che stanno protestando nonostante la minaccia di arresti. Noi, tutti, amiamo i nostri bambini. Fermate la guerra", dice Sting nel video.

UNA CANZONE CHE NON SI SCHIERA DA NESSUNA DELLE DUE PARTI

Una dichiarazione d’intenti chiusa in una canzone, “Russians” nel 1985 raccontava della guerra fredda tra Stati Uniti e Russia. Sting cita e prende le distanze sia dal presidente statunitense Ronald Reagan che dal premier sovietico Nikita Chruščёv. “Dei retorici discorsi dei Sovietici. Il sig. Krushchev ha detto, "vi seppelliremo". Io non sottoscrivo questo punto di vista. Sarebbe come una cosa ignorante da fare. Se anche i Russi amano i loro bambini” canta Sting nella prima strofa. Memorabile il verso "the Russians love their children too" (anche i russi amano i loro bambini) e questa sembrava poter essere la salvezza del mondo da una guerra nucleare. E ancora “Il sig. Reagan dice noi ti proteggeremo. Non sottoscrivo questo punto di vista. Credimi quando te lo dico. Spero che anche i Russi amino i loro bambini”. E infine “La cosa che può salvare noi, me e te. È che anche i Russi amino i loro bambini”.


L’APPELLO PER GLI AIUTI UMANITARI

Sting ha poi postato gli indirizzi di un magazzino in Polonia spiegando che “le forniture spedite qui vengono consegnate in coordinamento con le forze armate ucraine e sono garantite per andare alle persone più bisognose. Ogni scatola dovrebbe essere etichettata "AIUTO UCRAINA" e indicare il contenuto: "Medicinali", "Vestiti", "Cibo", "Aiuti umanitari”.


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