Superate le venti milioni di somministrazioni di vaccino, l'Ema valuta Pfizer per i più piccoli

03 maggio 2021, ore 17:00

Il commissario Figliuolo ha annunciato l'imminente vaccinazione degli atleti che prenderanno parte alle Olimpiadi

Dopo aver raggiunto l'obiettivo del mezzo milione di vaccini al giorno l'Italia guarda con maggior fiducia all'evolversi della propria campagna vaccinale. Per settimane ci si era chiesti se il nostro Paese sarebbe riuscito a guadagnare le cifre prospettate dal ministero della Salute e della struttura commissariale di Francesco Paolo Figliuolo; dopo l'iniziale scetticismo di molti, così è stato. Non si tratta però di un punto di arrivo ma di un punto di partenza per target ancora più ambiziosi, come prospettato dal presidente del Consiglio Draghi. Tra i prossimi passi, come dichiarato dallo stesso Figliuolo, ci sarà la vaccinazione degli atleti che prenderanno parte alle olimpiadi: "È un segno dell'Italia che riparte"


I numeri

Le somministrazioni totali hanno superato quota venti milioni, mentre sei milioni e duecentomila italiani hanno completato la loro immunizzazione avendo effettuato anche il richiamo. In crescita anche il numero di punti di somministrazione: secondo il report pubblicato sul sito del governo italiano sono quasi duemilacinquecento gli "hub" vaccinali sparsi su tutto il territorio nazionale. La percentuale delle dosi inoculate rispetto alle consegne si aggira intorno all'84%; numeri su cui è intervenuto anche il capo della protezione civile Fabrizio Curcio: "Un quarto della popolazione italiana ha avuto almeno la prima dose. A noi interessano le percentuali di somministrazione e tutto quello che abbiamo lo dobbiamo somministrare".


Prospettive per il futuro

Grande dibattito è in corso anche intorno al piano nazionale italiano di ripresa e resilienza; occhi puntati in modo particolare sulla quota di fondi che sarà destinata a investimenti in campo sanitario. Il governo italiano però starebbe studiando uno stanziamento di oltre sedici milioni di euro per la realizzazione di "un reparto destinato all'infialamento e al confezionamento di anticorpi monoclonali e vaccini specifici" e alla produzione di "specifici antidoti per il bioterrorismo". Lo si legge in una bozza del decreto legge Sostegni bis. Un'altra importante svolta nella campagna di immunizzazione potrebbe arrivare dall'Agenzia europea del farmaco. In una nota dell'Ema stessa si legge di come l'agenzia abbia iniziato una valutazione riguardante l'utilizzo del vaccino di Pfizer-BioNTech per la fascia d'età compresa tra i dodici e i quindici anni.


Superate le venti milioni di somministrazioni di vaccino, l'Ema valuta Pfizer per i più piccoli

Il nodo AstraZeneca

Tra le dichiarazioni rese da Francesco Paolo Figliuolo c'è anche una nuova ipotesi relativa al siero AstraZeneca. Il commissario rende noto che si sta valutando di estendere la somministrazione del siero a individui di età inferiore ai sessant'anni, "sulla base degli studi. Ne sto parlando con l'Istituto superiore di sanità e con l'Agenzia italiana del farmaco. I vaccini vanno impiegati tutti - continua Figliuolo - e AstraZeneca è consigliato a determinate classi di età ma l'Ema dice che va bene per tutti". Il commissario è tornato anche a parlare delle complicanze che hanno portato il siero al centro della bufera: "Ci sono effetti collaterali ma sono infinitesimali. Se non impieghiamo tutti i vaccini il ritmo della campagna non raggiunge gli obiettivi nei tempi prefigurati".

Tags: AstraZeneca, Figliuolo, Pfizer, Vaccini

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