Svolta nei concorsi, dopo la pandemia saranno digitali; previsti una prova scritta e una orale

01 aprile 2021, ore 21:00 , agg. alle 21:18

Mai più concorsi con carta e penna, dopo la pandemia saranno tutti in digitale; il ministro della Pubblica Amministrazione Brunetta annuncia la svolta

I futuri concorsi nella pubblica amministrazione saranno tutti in digitale, la pandemia ha segnato uno spartiacque. Il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta annuncia la svolta. Per i candidati c’è l’obbligo del tampone antigenico o molecolare che deve essere fatto nelle 48 ore precedenti alla partecipazione al concorso che prevede prove scritte della durata massima di un'ora. Le nuove regole per i concorsi durante la pandemia sono state messe a punto nel decreto che elimina il tetto massimo dei 30 partecipanti per i concorsi pubblici e che prevede, tra l’altro, l’utilizzo obbligatorio della mascherina Ffp2 ed una organizzazione delle prove in una sede decentrata così da permettere ai partecipanti da muoversi il meno possibile. Tra le altre novità, una riguarda invece la semplificazione dei concorsi a regime, ovvero quelli che arriveranno solo la fine dello stato d’emergenza, che al momento è fissato al prossimo 30 aprile. “Diamo finalmente speranza a centinaia di migliaia di persone, ha dichiarato il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e permettiamo alla Pubblica amministrazione di rigenerarsi dopo anni di blocco del turnover e di depauperamento”.


Si accede alle prove dei concorsi solo con test negativo

Attualmente e fino al termine della fase pandemica i candidati, anche se già vaccinati dovranno presentare un certificato che attesti la negatività ad un test effettuato nelle 48 ore precedenti la prova. Per quanto riguarda la stessa, avrà una durata massima di un ora. I locali scelti per le prove dei concorsi dovranno, inoltre, avere accessi ed uscite separate, ma anche un adeguato ricambio d’aria. Per quanto riguarda la prova orale, sarà solo eventuale.


Prove solo con strumenti informatici

Secondo quanto scritto sul sito del ministero della Pubblica amministrazione, per i concorsi saranno utilizzati solo strumenti informatici e digitali, anche per quelli già banditi e che non sono stati ancora svolti. E per la valutazione del candidato le amministrazioni potranno prendere in considerazione diversi fattori, come la valutazione dei titoli, oppure le esperienze professionali che potranno servire per accedere ad una fase successiva del concorso. Il punteggio attribuito per i titoli concorrerà alla formazione di quello finale. Infine, nei concorsi per il reclutamento di personale non dirigenziale, le amministrazioni hanno facoltà di prevedere solo la prova scritta. Eventualmente anche quella orale. Niente procedure semplificate per l'assunzione dei lavoratori in regime di diritto pubblico come magistrati, diplomatici o il personale della carriera diplomatica e prefettizia. Sarà istituito anche “Formez”, un presidio informativo dedicato che servirà alle amministrazioni pubbliche che intendano realizzare i concorsi secondo le nuove modalità semplificate.


Soddisfazione del ministro Brunetta

Soddisfatto delle nuove norme il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta ha sottolineato che: “in Consiglio dei ministri abbiamo sbloccato tutti i concorsi pubblici e li abbiamo tutti digitalizzati. Non ci sarà mai più un concorso pubblico con carta e penna, né concorsi che durano 5-7 anni. Simbolicamente ha un enorme valore, è un upgrade di crescita del sistema verso una burocrazia più giusta”.


Svolta nei concorsi, dopo la pandemia saranno digitali; previsti una prova scritta e una orale
Tags: concorsi, Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta

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