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03 gennaio 2019

Tabacco, arrivano le piante geneticamente modificate

La fotosintesi “turbo” aumenterebbe la produttività del 40%, gli studi sono stati fatti dai ricercatori del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti e dell’Università dell’Illinois

Ottenute piante di tabacco geneticamente modificate, con la fotosintesi “turbo”, al punto da aumentare la produttività fino al 40%, grazie a geni prelevati da batteri, alghe e piante come la zucca. Il risultato potrà aiutare a migliorare la resa di colture alimentari importanti a livello globale, come riso o grano o soia. Descritte sulla rivista Science, le piante sono state ottenute dai ricercatori del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti e dell'università dell'Illinois, guidati da Paul South e Donald Ort. Finora per incrementare i raccolti, si è puntato sull'aumento dell'uso di pesticidi, fertilizzanti e irrigazione, ma il nuovo obiettivo della ricerca è migliorare la produttività delle piante ottimizzando la fotosintesi, ossia il processo grazie al quale le piante convertono la luce solare in energia e producono foglie, legno e semi. Il gruppo guidato da Ort, spiega Roberto Defez del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), “ha messo il 'turbo' alla fotosintesi. In pratica ha fatto come nei motori turbo dove, invece di disperdere i gas di scarico pieni di carburante nell'ambiente, questi vengono reimmessi nel motore fino a consumare i residui di combustibile”. Così “come i motori turbo sono più efficienti, così queste piante sprecano meno energia e producono di più”

Tabacco, arrivano le piante geneticamente modificate