Taglio parlamentari è legge, 553 sì, 14 no

 08 ottobre 2019

Ok definitivo della Camera (con appena 14 voti contrari) al testo costituzionale che riduce il numero dei parlamentari. Il M5S fa festa in piazza

Da 945 a 600 parlamentari, il prossimo Parlamento sarà così, con 400 deputati (da 630), e con 200 senatori (da 315). In aula a Montecitorio c’era pure il premier Giuseppe Conte, che ha parlato di passo storico, e soprattutto c’era il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, capo politico dei 5s, i quali in sostanza sono i padri del testo, e che hanno festeggiato in piazza Montecitorio il via libera. Di fatto hanno detto sì tutti i partiti tranne Più Europa di Emma Bonino e tranne qualche deputato singolo, come Vittorio Sgarbi. Insomma, serviva la maggioranza assoluta, 316 deputati, e la quota è stata ampiamente superata con 553 favorevoli, 14 contrari, 2 astenuti. Il disegno di legge adesso sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale, ma prima dell'entrata in vigore devono passare tre mesi. E durante questo periodo potrà essere avanzata in Cassazione la richiesta di referendum. E tutto si è sbloccato dopo che la coalizione di governo si è accordata per presentare la riforma elettorale entro dicembre. Tanto che la stessa compagine governativa ha superato da sola la soglia della maggioranza assoluta, con 326 voti favorevoli. I giallorossi, dunque, sono risultati nel voto definitivo autosufficienti.
Taglio parlamentari è legge, 553 sì, 14 no

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