Termoscanner e niente strette di mano, ecco come cambia la Serie A

06 marzo 2020, ore 22:00

Non saranno previse interviste né prima della partita né nel post gara, cerimoniale di gara ridotto all'osso senza bambini, queste le disposizioni adottate dalla Lega per l'emergenza coronavirus

Come cambia la Serie A

Dalle indicazioni di carattere medico a quelle più strettamente organizzative, cambia radicalmente il rituale delle partite per protagonisti e addetti ai lavori. Ma anche per i tifosi che potranno seguire le squadre del cuore solo in tv ma senza tutta una serie di momenti pre e post gara. Termoscanner per la rilevazione della temperatura agli ingressi dello stadio di tutti i soggetti autorizzati, un ingresso dedicato per gli operatori dell'informazione che non consenta alcuna commistione con i tesserati e in tribuna stampa, giornalisti e fotografi accreditati, dovranno essere posizionati mantenendo la distanza di almeno 2 metri; niente interviste all'arrivo dei pullman, né conferenza stampa post gara e interviste in zona "zona mista". Niente interviste mini flash e super flash sul terreno di gioco né le riprese negli spogliatoi pre e post riscaldamento e cerimoniale di gara ridotto all'osso, senza bambini e saluto prepartita tra i protagonisti dopo l'allineamento. Sono queste alcune delle disposizioni della Lega di Serie A per la disputa delle partite a porte chiuse per l'emergenza Coronavirus.

Le disposizioni adottate dalla Lega

Nella circolare diffusa dalla Lega di serie A, si chiede anche che i club predispongano un servizio medico sanitario dotato di scanner per la rilevazione della temperature agli ingressi dello stadio di tutti i soggetti autorizzati; un documento riassuntivo con tutte le norme igienico-sanitarie adottate in ciascun impianto sportivo da presentare alle autorità in caso di richiesta; una modulistica, a mezzo di autodichiarazione atta a certificare che i soggetti ammessi all'interno dell'impianto abbiano attivato tutte le misure di controllo e prevenzione necessarie a ridurre il rischio di contagio e a salvaguardare gli interessi degli individui.

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Chi è ammesso allo stadio

Oltre ai calciatori, ai direttori di gara e agli altri componenti lo staff tecnico e dirigenziale delle due squadre, sono ammessi gli ispettori federali, i delegati Lega, i medici antidoping e i rappresentanti della commissione federale antidoping. Sono poi ammessi anche gli operatori sanitari e di pubblica sicurezza, gli steward, i vigili del fuoco secondo le indicazioni approvate dal Gos. Quanto ai giornalisti, sono ammessi gli operatori tv e i reporter delle emittenti titolari dei diritti di trasmissione live, un fotografo e un social media manager per ciascuna società e gli operatori dell'informazione preventivamente autorizzati e comunque non superiori a 50 unità e solo subordinatamente alla capacità delle società di garantire la piena ottemperanza delle norme previste dai vari Dpcm in materia. Solo i fotografi ufficiali dei due club potranno accedere al terreno di gioco. Gli operatori televisivi e i giornalisti delle emittenti titolari dei diritti tv nazionali, un'emittente estera e i club channel ufficiali potranno svolgere le attività previste dai pacchetti loro assegnati (il calciatore e/o l'allenatore dovranno essere dotati di auricolare "monouso", mentre l'audio dovra' essere registrato con un microfono "boom" direzionale. Inoltre, per evitare la permanenza a lungo in luoghi chiusi di un elevato numero di persone sarebbe opportuno che i giornalisti lavorassero, al termine della gara, dalle postazioni in tribuna stampa.

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