The holdovers è una gioia per gli occhi, Paul Giamatti regala una prestazione da Oscar

The holdovers è una gioia per gli occhi, Paul Giamatti regala una prestazione da Oscar

The holdovers è una gioia per gli occhi, Paul Giamatti regala una prestazione da Oscar


Il film di Alexander Payne racconta le vacanze di Natale di una 'famiglia' improvvisata in una scuola del New England

Non è un caso se il sottotitolo del film The holdovers è 'Lezioni di vita'. I tre protagonisti ci insegnano davvero molte cose: la correttezza necessaria nei rapporti umani, l'elaborazione del lutto, la lotta alla depressione, il bene che salva e trionfa seppur nel bel mezzo delle miserie umane.  

La trama

Paul è un'insegnante di civiltà antiche. Lavora in un liceo del New England, lo stesso che ha frequentato da ragazzo. Per colpa dell'ipocrisia di un collega, nonostante non sia il suo turno, si ritrova a dover fare da custode alla scuola durante le vacanze di Natale e a dover badare ai pochissimi studenti che, per i motivi più diversi, non raggiungono le loro famiglie per le feste. Con lui a scuola resta anche Mary, la capocuoca del liceo, che ha appena perso un figlio in Vietnam. E poi c'è Angus Tully, il ragazzo apparentemente forte e sicuro, ma che, in realtà, nasconde più di una fragilità. Sarà un Natale davvero speciale. 

La recensione

The holdovers è una vera sorpresa, una gioia per gli occhi. Pensando alle prossime nomination agli Oscar, ne meriterebbe diverse. Sicuramente miglior film, regia, sceneggiatura, fotografia e, soprattutto, miglior attore protagonista a Paul Giamatti. E' proprio la prestazione di Giamatti a rendere il film una perla rara. L'attore, che aveva già lavorato con Alexander Payne nell'ottimo Sideways, offre due ore di recitazione memorabili. Ho amato davvero tanto Cillian Murphy nel capolavoro Oppenheimer, ma Giamatti merita di salire sul palco del Dolby Theatre. L'insegnante Paul è burbero, solo, incline all'alcol, severissimo, ma dentro nasconde un animo gentile, una profonda sofferenza e un grande segreto. Saranno proprio queste caratteristiche a consentirgli di instaurare un rapporto speciale con lo studente Angus Tally, rapporto che riuscirà con pazienza a superare ogni diffidenza. I due e la capocuoca Mary festeggeranno il Natale insieme, dando vita a una famiglia sgangherata e del tutto improvvisata, ma che saprà passare sopra ai difetti di ciascuno. Sono loro gli holdovers, quelli che rimangono. Girato con pellicola 35 mm e ambientato nel 1970, il film di Payne si svolge in un liceo del New England, la terra delle grandi università americane, dove si respira cultura a ogni angolo. Gli esterni girati sapientemente nel campus e in una Boston innevati, conferiscono nobiltà a una pellicola già di per sè affascinante. Degni di nota i dialoghi tra i protagonisti, densi di senso. La mente corre a L'attimo fuggente, film cult del 1989 di Peter Weir con il compianto Robin Williams. Tante le assonanze. Una su tutte: la visione dell'insegnamento come di una missione per far crescere uomini forti, indipendenti e che non neghino le proprie emozioni. Quanto di più lontano ci sia dal nozionismo che spesso pervade ore e ore di lezione nelle scuole di tutto il mondo. 


Argomenti

Alexander Payne
Paul Giamatti
recensione
The oldovers
trama

Gli ultimi articoli di Ivana Faccioli

  • Sanremo, Amadeus, non devo scusarmi con Elena Cecchettin per l'intervento contro i femminicidi

    Sanremo, Amadeus, non devo scusarmi con Elena Cecchettin per l'intervento contro i femminicidi

  • Lo squallore del bodyshaming nei confronti di BigMama. Quando diventeremo un Paese civile su questo fronte?

    Lo squallore del bodyshaming nei confronti di BigMama. Quando diventeremo un Paese civile su questo fronte?

  • Sanremo, Amadeus e Mengoni cantano Bella ciao in sala stampa e si dicono antifascisti

    Sanremo, Amadeus e Mengoni cantano Bella ciao in sala stampa e si dicono antifascisti

  • Vi consiglio 50 km all'ora, un film che racconta l'importanza e la difficoltà dei legami familiari

    Vi consiglio 50 km all'ora, un film che racconta l'importanza e la difficoltà dei legami familiari

  • Un libro per l'estate: Come d'Aria di Ada D'Adamo, mai premio Strega fu più meritato

    Un libro per l'estate: Come d'Aria di Ada D'Adamo, mai premio Strega fu più meritato

  • Un libro per l'estate: Perfect day di Romy Hausmann. Conosciamo davvero chi ci sta vicino?

    Un libro per l'estate: Perfect day di Romy Hausmann. Conosciamo davvero chi ci sta vicino?

  • Un libro per l'estate: Un giorno questo dolore ti sarà utile, un romanzo di formazione di Peter Cameron

    Un libro per l'estate: Un giorno questo dolore ti sarà utile, un romanzo di formazione di Peter Cameron

  • GMG: un milione di giovani di tutto il mondo in arrivo a Lisbona. Domani in Portogallo atterrerà Papa Francesco

    GMG: un milione di giovani di tutto il mondo in arrivo a Lisbona. Domani in Portogallo atterrerà Papa Francesco

  • Un libro per l'estate: Il paziente di Juan Gomez-Jurado, un thriller che cattura

    Un libro per l'estate: Il paziente di Juan Gomez-Jurado, un thriller che cattura

  • Golpe in Niger, il presidente Bazoum ricompare in fotografia. Von der Leyen: a rischio i legami con l'Ue

    Golpe in Niger, il presidente Bazoum ricompare in fotografia. Von der Leyen: a rischio i legami con l'Ue