Tre alpinisti dispersi sul K2, un'italiana è riuscita a portarsi in salvo, un bulgaro ha perso la vita

06 febbraio 2021, ore 19:00
agg. 08 febbraio 2021, ore 10:42

Un elicottero si è alzato in volo per le ricerche, ma ha dovuto rientrare a causa delle condizioni meteo

Da molte ore non si hanno più notizie dell’islandese John Snorri, del pakistano Alì Sadpara e del cileno Juan Pablo Mohr, che erano impegnati nella scalata finale agli 8.611 metri della vetta del K2. Un elicottero dell’esercito pakistano ha effettuato un volo di ricognizione, ma, dopo aver raggiunto i 7.000 metri di quota, non ha potuto proseguire a causa delle condizioni meteo.


L'alpinista italiana è in salvo

L’alpinista italiana Tamara Lunger è riuscita a scendere e ad arrivare al campo base. Sarebbe in buone condizioni. Juan Pablo Mohr aveva fatto cordata con la donna. Secondo l’alpinista nepalese Chhang Dawa Sherpa, la 34enne del Sud Tirolo ha rinunciato alla scalata del K2 per le condizioni meteo impervie. L'ultimo avvistamento dei tre dispersi è stato a circa 7900 metri alle 10 del mattino, ora locale, di ieri. I loro localizzatori Gps sono spenti. Durante la discesa, a causa di una caduta, ha perso la vita il bulgaro Atanas Skatov.


Il messaggio via Twitter

Il management di Sadpara ha pubblicato un messaggio sul suo profilo Twitter: ''Continuiamo ad aspettare che Ali, John Snorri e JP Mohr si mettano in contatto. Mentre vengono prese misure nel caso venga avviata un'operazione di salvataggio. Le ultime comunicazioni attraverso Sajid e il campo base sono avvenute tra l'1 e le 4 di notte. Preghiere''. Il segretario del Club Alpino del Pakistan, Karrar Haidri, ha confermato ad Arab News che ''i soccorsi sono iniziati e gli elicotteri dell'esercito sono impegnati''.


Sua maestà il K2

K2 è l'abbreviazione di Karakorum 2, un monte conosciuto anche come Godwin-Austen, Chogori o Dapsang. Con i suoi 8.609,2 metri di altitudine è la seconda vetta più alta della terra, dietro solo all'Everest. Il K2 si trova al confine tra la parte del Kashmir controllata dal Pakistan e la provincia autonoma di Tashkurgan di Xinjiang, in Cina. Viene chiamato anche la Montagna Selvaggia perchè è difficilissimo da scalare. Si calcola che ogni quattro alpinisti che abbiano raggiunto la vetta ci sia stata almeno una vittima. La difficoltà è data da diversi fattori. Innanzitutto il fatto che i versanti siano estremamente ripidi e che ci siano poche zone adatte ad allestire un campo. È stato l'ultimo dei quattordici ottomila della terra a essere scalato in inverno. È accaduto nel gennaio di quest'anno. 
Tre alpinisti dispersi sul K2, un'italiana è riuscita a portarsi in salvo, un bulgaro ha perso la vita
Tags: alpinisti, dispersi, K2

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