Un 13enne è morto ad Asti per un petardo di Capodanno, in calo i feriti nelle città, in particolare a Napoli e Milano

01 gennaio 2021, ore 11:00

Un ragazzino di 13 anni è morto ad Asti in seguito alle lesioni all'addome causategli dall'esplosione di un petardo, diminuiti, drasticamente, i feriti per i botti di Capodanno

Un 13enne, che viveva in un campo nomadi di Asti, in Piemonte, è morto, nelle scorse ore, in seguito alle lesioni all'addome causate dall'esplosione di un petardo di Capodanno. A nulla è servito il ricovero tempestivo in ospedale dove il ragazzino è arrivato in arresto cardiaco. I parenti della vittima hanno danneggiato diverse strutture dell'ospedale perchè non è stato consentito loro di vederlo. E' stata disposta, infatti, l'autopsia sul cadavere.  Questo di Asti è stato il caso più grave, in Italia, nella notte di festeggiamenti per il passaggio dal 2020 al 2021.


Le misure anti-Covid hanno funzionato

Per il resto, in generale, le nuove misure restrittive del governo per combattere l'emergenza Covid e il coprifuoco terminato questa mattina alle 7, hanno costretto gli italiani a restare a casa per il Capodanno, e portato a un netto calo dei feriti e delle chiamate ai vigili del fuoco. Strade e piazze sono rimaste vuote nelle nostre città con controlli rafforzati delle forze dell'ordine. Tutti, o quasi, hanno pensato a stare a casa con famiglia e amici, nel rispetto del numero di persone ammesse ai festeggiamenti, per evitare il rischio assembramenti. Strade deserte, abbiamo detto, ma dirette in televisione e su internet in streaming sono state protagoniste, oltre ai soliti cenoni, quest'anno con menù più completi rispetto al passato.


In netto calo feriti e interventi dei vigili del fuoco

I provvedimenti che hanno reso tutta l'Italia zona rossa di rischio per il Coronavirus, in queste feste di Natale e Capodanno, hanno portato a un netto calo dei feriti e degli interventi dei vigili del fuoco, a causa dei botti per il passaggio dal 2020 al 2021. La scorsa notte i feriti sono stati dimezzati un pò dovunque, soprattutto a Napoli e a Milano. Le chiamate riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno sono state 229 rispetto alle 686 dello scorso anno. Il  numero maggiore di interventi registrato nel Lazio, 45, poi in Campania, Puglia, Veneto, Lombardia, Sicilia e in Liguria.


Non è grave la donna colpita, a Napoli, da un proiettile vagante

A parte la morte del 13enne ad Asti, di cui vi abbiamo già parlato, ci sono stati feriti, per fortuna, non gravissimi. Da segnalare il caso di una donna di Marano, a Napoli, che è stata colpita alla testa da un proiettile vagante. Solo per fortuna il colpo non ha leso organi vitali e gli verrà estratto nei prossimi giorni. per il momento è ricoverata in ospedale. Da Napoli a Milano dove un uomo ha perso due dita e ha riportato un forte trauma addominale, nell'esplosione di un fuoco pericoloso. Sempre in città due albanesi sono rimasti feriti da proiettili, ma, in questo caso, gli inquirenti pensano si sia trattato di un conflitto a fuoco tra clan e non delle conseguenze dei fuochi botti di Capodanno.




Un 13enne è morto ad Asti per un petardo di Capodanno, in calo i feriti nelle città, in particolare a Napoli e Milano


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